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Spettacoli

Teatro Regio, Parsifal di Wagner nel Venerdì santo

24 marzo 2013, 22:17

Teatro Regio, Parsifal di Wagner nel Venerdì santo

 Nella Stagione Lirica del Bicentenario il Teatro Regio di Parma rende omaggio a Richard Wagner: venerdì alle 20  l’esecuzione del III atto in forma di concerto di Parsifal. 

A novant’anni dalla prima e unica esecuzione a Parma dell’ultimo capolavoro del grande compositore tedesco, nella Stagione di Carnevale 1923-1924, la musica di Parsifal torna a risuonare al Teatro Regio con Juraj Valcuha alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. A dare voce ai protagonisti dell’opera: Robert Dean Smith (Parsifal), Stephen Milling (Gurnemanz), Gerd Grochowski (Amfortas) e Aurelia Florian (Kundry), fresca vincitrice del Premio Tosi di Parma Lirica (come riferiamo sopra, ndr). 
A vestire di suggestioni il dramma sacro, le immagini e le luci ideate da Mietta Corli. «Del III atto in particolare, mi hanno colpito subito il sapore metallico e il colore livido; un senso di malattia quasi metafisica, un vuoto e un lutto che ti raffreddano – racconta Mietta Corli a proposito del capolavoro wagneriano – In un certo senso qui a Parma mi trovo nella situazione ideale: entrare nella musica di Parsifal in forma di concerto, con il solo linguaggio visivo e luministico, senza azione, quindi potendo inoltrarsi in quella “dinamica affettiva”, che costituisce il filo della narrazione, senza alcun accadimento fisico».
Poco più di un anno prima di morire, Wagner completa a Palermo la partitura di Parsifal. L’opera segna il ritorno al tema del Graal già affrontato molti anni prima in Lohengrin e si ispira alla leggenda medievale del “puro folle” e della sua ricerca del Sacro Calice, approdata alla letteratura scritta per la prima volta con il Perceval di Chrétien de Troyes,  cui seguì una miriade di brevi racconti fino a giungere a Wolfram von Eschenbach e al suo Parzival. L’eco di questa lettura tornò alla mente di Wagner il giorno del Venerdì Santo del 1857: «Mi dissi bruscamente che quello era il giorno del Venerdì Santo e mi ricordai l’importanza che ha questa data nel Parzival di Wolfram… - racconta nel suo diario “Mein Leben”  - E partendo dall’idea espressa dal Venerdì Santo, concepii rapidamente un intero dramma che divisi in tre atti e di cui buttai giù la trama in poche righe». Ci vollero ancora otto anni prima che quello schizzo prendesse corpo in una traccia, delineata nel 1865, e ulteriori dodici anni per completare i versi poetici del suo Parsifal, andato poi in scena il 26 luglio 1882 a Bayreuth.
L’esecuzione del III atto del dramma che Wagner stesso definisce “sacro per eccellenza”, avulso dal resto dell’opera, è prassi consolidata iniziata dall’autore stesso, sul podio, per la prima e unica volta nel suo teatro di Bayreuth, a dirigerlo personalmente nel 1882. Per il suo grande valore simbolico e l’altissima sacralità di cui è impregnata la sua musica, è un vero e proprio rito eseguirlo nei giorni della Settimana Santa o addirittura proprio il giorno del Venerdì Santo, il giorno del silenzio, in cui ogni tipo di spettacolo è proibito.   
Per informazioni: Tel. 0521 039399; biglietteria@teatroregioparma.org. 

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