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Un ecografo per la Tanzania grazie al Gala della danza

25 marzo 2013, 00:19

Un ecografo per la Tanzania grazie al Gala della danza

 L’arte al servizio della solidarietà. In questo caso è stata la danza a trasformare la grazia e l’armonia di un corpo in movimento nel ricavato che è servito ad acquistare un ecografo portatile che verrà destinato all’ospedale «Bugando Medical Center» di Mwanza, in Tanzania, dove nel 2000 l’associazione Vittorio Tison ha inaugurato un laboratorio di anatomia patologica. L’ecografo potrà essere utilizzato per la diagnostica oncologica e per la prevenzione del tumore al seno. L’acquisto del macchinario è stato reso possibile grazie ai 10 mila euro raccolti in occasione del Galà della Danza, organizzato lo scorso 17 dicembre al Teatro Regio dall’associazione Simona Onidi Onlus, con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune e la partecipazione della regina della danza, Carla Fracci, insieme ai primi ballerini e ai solisti dei più prestigiosi teatri italiani. «Ci eravamo salutati con gli applausi al termine dello spettacolo del Regio, e questa giornata serve non solo a ringraziare le persone che hanno acquistato gli oltre 900 biglietti, gli artisti e gli sponsor, ma anche a rendere nota la destinazione dei 10 mila euro raccolti», spiega Lorenzo Barberini, presidente dell’associazione Simona Onidi Onlus, poco prima di consegnare l’assegno al presidente della «Vittorio Tison», Dino Amadori, nel corso dell’iniziativa ospitata ieri pomeriggio al cinema Astra. «L’ecografo - spiega l’oncologo Amadori, presidente dell’associazione e direttore scientifico dell’Istituto tumori della Romagna - verrà donato allo staff che lavora all’ospedale Bugando Medical Center e servirà sia per tutta la diagnostica ecografica clinica, che per il programma di screening per la prevenzione del tumore al seno nei distretti fuori dall’ospedale, in quanto il macchinario è portatile». Nel 2000 la «Vittorio Tison» ha inaugurato un laboratorio di anatomia patologica nell’ospedale, mentre nel 2009 è stata creata una unità oncologica, e a giugno 2012 ha dato vita infine al «Progetto Vanda», finalizzato al controllo del cancro della cervice uterina e della mammella. «Questa associazione mi ha permesso di realizzare un sogno che avevo fin da ragazzo, fare il volontario nei paesi più bisognosi», aggiunge Vittorio Franciosi, oncologo dell’ospedale di Parma e membro dell’associazione, prima di lasciare spazio all’esibizione live del gruppo di danza Break the Ru’ di Progetto Danza Reggio Emilia.P.Dall. 

 

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