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Provincia-Emilia

Ciceroni per un giorno: i segreti dell'abbazia spiegati dai ragazzi

26 marzo 2013, 00:46

Claudia Patrizi
Il tempo incerto e la pioggia non hanno scoraggiato i numerosi visitatori che hanno affollato San Michele Cavana, approfittando dell’apertura straordinaria della badia vallombrosana per la giornata Fai di Primavera.
 «La scelta di questa abbazia – ha spiegato Laura Casalis Ricci, capo delegazione del Fai di Parma – per la giornata di primavera ci è sembrato un atto dovuto, visto il perfetto connubio tra cultura e natura che vi si trova».
Ad accogliere i visitatori, oltre ai volontari e alle guide professioniste, vi erano i 60 ragazzi delle scuole elementari e medie di Lesignano, per un giorno «apprendisti ciceroni». «Per la prima volta questo progetto è arrivato anche in provincia di Parma – ha commentato Alessandra Mordacci, delegata alla cultura del Fai di Parma e responsabile della formazione dei ragazzi per il progetto a Badia Cavani –. Per i ragazzi è stata un’importante occasione di conoscenza e approfondimento su una perla del loro territorio quale è l’abbazia vallombrosana di San Michele Cavana».
Durante il tour sono stati proprio i ragazzi a illustrare ai gruppi di visitatori la storia e le caratteristiche dell’abbazia vallombrosana: dalle forme architettoniche tipiche di quell’ordine, alla storia della fondazione risalente al periodo tra il 1090 ed il 1115, dai capitelli con i simboli degli evangelisti sulle colonne all’ingresso fino al chiostro, situato sul fianco meridionale della chiesa. Altrettanto rilievo è stato dato alla bellezze naturalistiche e paesaggistiche della zona un’escursione realizzata dal Cai di Parma, in collaborazione con la Provincia di Parma ed il Comune di Lesignano: una quarantina di appassionati hanno partecipato alla camminata mattutina, con partenza da Langhirano alla volta dei colli lesignanesi. Il percorso ha toccato le frazioni di Mulazzano, Faviano Inferiore e Superiore, per poi ridiscendere verso la badia di San Michele Cavana. A Lesignano capoluogo per l’occasione sono stati realizzati una serie di eventi collaterali: aperti il museo della civiltà contadina e la pieve di San Michele ed in centro è stato allestito un mercato con tutti i prodotti della biodiversità locale. «Continua il percorso – ha spiegato il sindaco di Lesignano, Giorgio Cavatorta – iniziato lo scorso settembre, di promozione delle eccellenze del territorio, che vede collegati i nostri monumenti più significativi e i prodotti agroalimentari tipici». Una giornata in cui cultura e natura sono state protagoniste, grazie al Fai, all’associazione «Amici della Badia»e al Comune, per promuovere e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.