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Provincia-Emilia

Clausura: la Chiesa povera per i poveri

25 marzo 2013, 11:07

Clausura: la Chiesa povera per i poveri

Chicco Corini
A Lagrimone  da quasi quarantacinque anni c’è il monastero Santa Chiara  delle clarisse cappuccine, con annessa la chiesa Regina Mundi. E un’autentica  testimonianza di quello che cerca Papa Francesco: una Chiesa povera per i poveri. Qui la povertà, come hanno  testimoniato San Francesco e Santa Chiara, è la regola. Fino a pochi anni fa, tra le sorelle in clausura non circolava neanche un centesimo di denaro. Anche adesso le monache, dai vestiti al cibo, non comprano nulla. Di recente, poiché è stato ultimato un essenziale  impianto elettrico,  qualche bolletta entra ed esce dalla ruota che ritma i collegamenti con l’esterno. Per quarant’anni a riscaldare la clausura c’era solo la stufa a legna della cucina e solo  da pochi anni è arrivato il gas. Per illuminare la notte c’erano  mozziconi di  candele, quelle già usate nelle chiese della zona. Qui, Santa Provvidenza ha lavorato sodo e si è specializzata anche in logistica. Infatti, tutto quello  che in offerta viene  lasciato sulla ruota, è ancora oggi  rapidamente distribuito a chi ne ha più  bisogno sul territorio. Qui la povertà  diventa ricchezza della carità. «Più  devolviamo a chi si trova in  difficoltà, più riceviamo: siamo un centro di smistamento del soccorso divino», dice suor Daniela. Il suo sorriso  dolce rende la doppia grata di clausura l’opposto di quello che si potrebbe immaginare. ....L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola