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Eva Klotz: "Grillo è pericoloso, l'Alto Adige via dall'Italia"

25 marzo 2013, 17:35

Eva Klotz:

ANSA - di Stefan Wallisch
BOLZANO, 25 MAR – «L'Alto Adige deve abbandonare l'Italia finchè ciò sarà possibile con mezzi democratici. Dopo le ultime affermazioni di Grillo temo infatti la nascita di una sorta di dittatura, ovvero di uno Stato pseudo-democratico guidato da un 'uomo fortè, oppure di un’Italia in disgregazione fuori dall’Europa». Eva Klotz, la pasionaria del Sudtirolo, spiega così la sua decisione di ricandidarsi per la settima volta, dopo 30 anni passati nel consiglio provinciale di Bolzano.
Klotz, la lunga treccia portata con disinvoltura nonostante i suoi 61 anni, si mostra combattiva come già era da giovane, quando assunse l’eredità politica di suo padre Georg, uno dei protagonisti della stagione degli attentati separatisti degli anni Sessanta. «La mia missione, l’autodeterminazione dell’Alto Adige, non è ancora compiuta», spiega. «Vedo il mio impegno politico come servizio per la mia heimat (vale a dire la patria, la casa paterna, ndr.). Fin quando Dio mi darà la forza, mi batterò per questa libertà».
Per Eva Klotz il tempo stringe, «sopratutto dopo le ultime affermazioni di Grillo che sogna il 100% e che non esclude che la gente possa scendere nelle strade». «Grillo – ammette - all’inizio mi pareva simpatico, ma alcune delle sue battute sono inaccettabili e pericolosissime. La storia ci insegna che spesso queste tendenze vengono sottovalutate. 'E' solo un comicò, si dice anche oggi, ma non è così «. Klotz non ha alcun dubbio: «Dobbiamo staccarci dall’Italia al più presto». Per questo il suo partito, Suedtiroler Freiheit, organizzerà quest’autunno una sorta di referendum autogestito per l’autodeterminazione.
Sono pochi i politici italiani che vengono promossi dalla Klotz: «Me ne vengono in mente solo due : Enrico Berlinguer e Aldo Moro. Entrambi credevano in quel che facevano. Un politico tedesco che mi ha impressionato è stato Helmut Schmidt». «Due politici di sinistra e un democristiano? È una grande ingiustizia definirmi di destra oppure addirittura filonazista. Io sono democratica al 100% e parlo con tutti, e nel passato ho incontrato anche i maoisti e Democrazia proletaria».
Nei sui lunghi anni di attività politica spesso Klotz ha incontrato i movimenti di liberazione di tutta Europa: «Siamo sinceri – afferma – i miei amici baschi e catalani perlopiù sono di sinistra, perchè la sinistra di regola è più aperta verso le esigenze delle minoranze linguistiche».
Eletta per la prima volta nel 1983, Klotz presto sarà la  più longeva nel parlamentino altoatesino, anche perchè il governatore Luis Durnwalder, dopo 40 anni in consiglio e dopo un quarto di secolo alla guida della Provincia, ha annunciato che si ritirerà. «Il motivo della mia longevità? È insito nel mio obiettivo: non è infrangere il primato di Durnwalder, ma è e rimane quello di portare l’Alto Adige fuori dall’Italia».

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