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Fotografia

Magiche atmosfere in Appennino

25 marzo 2013, 14:50

Magiche atmosfere in Appennino

Cristian Calestani

Spesso partono quando gli altri preferiscono fermarsi al rifugio per bere qualcosa. Appena prima di un temporale o quando inizia a far buio. E’ in quei momenti che riescono a catturare immagini stupende che raccontano al meglio l’Appennino. Immagini che saranno mostrate nel cuore della Bassa, martedì, alle 21, al centro sociale Venaria a Colorno su iniziativa del circolo fotografico «Color’s Light», in occasione della presentazione del volume «Atmosfere in Appennino» realizzato dal fotografo semiprofessionista Misha Cattabiani e dai fotoamatori Erik Concari e Roberto Roberti. Sono tutti del Parmense - Cattabiani vive a Mezzani, Concari è di Noceto mentre Roberti è di Parma - ma il loro incontro è avvenuto su Flickr, il sito che permette agli iscritti di condividere fotografie. «Ci siamo conosciuti sul web - racconta Concari - e da due anni stavamo pensando alla realizzazione di un libro, nello specifico ad una raccolta di foto con un filone logico per raccontare l’atmosfera dell’Appennino andando oltre il percorso dei sentieri e cercando qualche scorcio particolare. Siamo tutti e tre grandi frequentatori dei “nostri monti” da anni e le foto inserite nel libro sono il frutto delle nostre infinite passeggiate che, spesso, iniziano quando gli altri preferiscono restarsene in rifugio a bere un grappino. E’ proprio prima o dopo un temporale o quando si sta facendo buio che noi partiamo per scattare le foto». La ricerca fotografica di Cattabiani è volta a cogliere le sfumature più intime della natura, Concari predilige ritrarre l’inverno e l’autunno, il primo per le forme create dalla neve e il secondo per la magia dei colori, mentre Roberti è da sempre convinto che la fotografia non sia mera riproduzione della realtà ma l’interpretazione di uno stato d’animo. Il libro è impreziosito dalla prefazione del fotografo Alessandro Gandolfi: «La fotografia naturalistica obbliga a un rapporto simbiotico con l’ambiente. E’ il suo bello, in fondo - ha scritto -. C’è un che di meditativo nel lavoro di chi immortala la natura, c’è una calma zen nel ritrovare linee e composizioni che poi, su carta, stupiranno chi le osserva. Erik, Misha e Roberto dimostrano preparazione tecnica, fantasia compositiva e gusto artistico». L’appuntamento di martedì - inserito nel ciclo  «Aspettando... Viaggi sotto le stelle» - si aprirà con una proiezione di immagini dei tre fotografi, seguita dalla presentazione del libro.