Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Nasce un comitato contro il cogeneratore a Cozzano

25 marzo 2013, 23:44

Nasce un comitato contro il cogeneratore a Cozzano

Giulia Coruzzi
E dopo il «niet» dell’amministrazione comunale al cogeneratore di Cozzano, anche gli abitanti prendono posizione. La decisione è giunta da un cittadino in particolare, ma ha presto coinvolto un centinaio di persone.
Riccardo Dagli Alberi viveva a Parma, poi dopo essere andato in pensione, due anni fa, ha ristrutturato una vecchia casa vicino a Cozzano e vi si è trasferito. Il suo attaccamento al territorio è recente, ma molto intenso, tant'è che ha deciso di esprimerlo nel modo più trasparente e definitivo che potesse scegliere, fondando un comitato.
«Il primo marzo ho saputo dal mio vicino di casa che, a Langhirano, si parlava della costruzione di un cogeneratore sulla strada fra Quinzano e Cozzano – spiega - Visto che ero in quel momento a Langhirano sono andato immediatamente all’ufficio tecnico del Comune per avere informazioni. Mi è stato confermato che in effetti vi era una richiesta per insediare due impianti nella zona individuata: uno per la trasformazione di sottoprodotti di origine animale e uno per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile alimentato da sottoprodotti di origine animale.
 La notizia ha subito messo in allarme l’uomo che ha iniziato a informarsi e ha messo in moto una vera e propria macchina della comunicazione, iniziando un giro di mail che è andato ben oltre il circondario langhiranese.
Affiancato da altre persone contrarie al cogeneratore, Riccardo Dagli Alberi  ha dato vita a un gruppo che ha uno scopo ben preciso: «Vorremmo sostenere tutte le comunità dei paesi dove si sta facendo strada il rischio della realizzazione di un cogeneratore. Da una ricerca fatta ho scoperto che Rete Ambiente di Parma si stava occupando di questi tipi di impianti in collegamento con il Comitato No Cogeneratore al Poggio che sta lottando per non fare entrare in funzione un cogeneratore costruito a Poggio Sant'Ilario in pieno centro abitato».
Nel frattempo a Cozzano si era sparsa la voce e un piccolo nucleo di persone ha partecipato ad una riunione del comitato del Poggio tenutasi a Marzolara lo scorso 7 marzo.
L’interesse per un argomento ancora poco conosciuto è stato sostenuto da una certa solidarietà, nata a priori, per affiancare chi vive nel timore (motivato o no è ancora da capire a livello scientifico) che un impianto possa minare la qualità della vita.
Al bar della Pineta di Cozzano alcune persone hanno riferito ciò che avevano appreso. Hanno poi continuato a partecipare agli incontri in altri comuni aderenti al Comitato del Poggio e a coinvolgere sempre più persone in modo da formare anche a Langhirano un Comitato No Cogeneratore.
Il comitato è sorto e le firme sono già tante: «Siamo a un centinaio sul nostro territorio, ma la rete dei Comitati No Cogeneratori ne ha già raccolte un migliaio. E’ vero che sui cogeneratori  si sa ancora poco, ma proprio per questo è necessario approfondire, partecipare, informarsi e confrontarsi il più possibile».