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Provincia-Emilia

Parco eolico al Santa Donna, il comitato spiega le sue ragioni

26 marzo 2013, 00:45

Parco eolico al Santa Donna, il comitato spiega le sue ragioni

Franco Brugnoli
Nei giorni scorsi, come abbiamo  pubblicato su queste pagine, era stata convocata una conferenza stampa, organizzata dal sindaco Diego Rossi sulla lettera, inviata a tutti i consiglieri comunali, dal comitato Santa Donna, sul tema del costruendo parco eolico.
 Il comitato, con una nota, ha spiegato le ragioni e l’essenza di questa lettera. Questi i passaggi principali: «La nostra recente lettera informativa - si legge - inviata ai consiglieri è stata dunque colta come ''intimidatoria'' e non come voleva essere, ovvero un semplice promemoria sul fatto che diversi cittadini si stanno attivando con forza, per la tutela della propria salute, del territorio in cui vivono e dei propri investimenti economici. Segnalare che dei cittadini reagiscono a quello che considerano uno scempio sproporzionato e immotivato, che si sentono moralmente autorizzati a contestare pacificamente, ci sembra democraticamente normale, quando si stanno prendendo delle decisioni così impattanti sulla vita delle persone. All’amo della paura del dissenso, ha indiscutibilmente abboccato una politica sempre più spaventata dal confronto non di facciata con la gente. Abboccano quindi amministratori sempre più barricati nell’estrema difesa di se stessi e degli interessi di parte, ormai avulsi dalle reali problematiche della gente? Certo questo ci allarma perché ci chiediamo come mai sembrino mostrare di avere così tanto la coda di paglia. Anche perché, se non ci saranno, come hanno dichiarato e dichiarano, le ricadute negative sulle nostre vite e sulle nostre attività economiche, non sarà necessario fare ricorso ''a ogni stratagemma che la nostra creatività ci suggerirà'' nè di ''contestare pacificamente ma caldamente ogni apparizione pubblica''».
 «Certamente - conclude il comitato -  la seriosa convocazione della conferenza stampa, con un’indicazione vittimistica già compresa nel titolo della stessa, non è adeguatamente commisurata al tono ironico della lettera ricevuta dai consiglieri. Speriamo almeno ne venga colta la citazione finale da "Il mercante di Venezia" di Shakespeare, in cui c'è la rappresentazione dello stereotipo più classico del "cornuto e mazziato" ed in cui semplicemente si evidenzia l’ovvietà della reazione anche del più umile tra chi subisce danni e sventura».