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La Vasca

Il mARTEdì - Luca Bocedi

26 marzo 2013, 13:55

Il mARTEdì - Luca Bocedi

Margherita Portelli
La sua mostra itinerante che racconta un viaggio Luca Bocedi l’aveva già immaginata sul volo di ritorno da Kathmandu. Volti di umanità deboli che avevano intercettato il suo obiettivo per le strade, frammenti di vita lontana, testimonianze visive di uno “straniero” che ora rivivono in 22 scatti appesi. La sua personale “Umani fragili” fino al 15 aprile sarà visitabile all’associazione Ego Center in via De Ambris, per poi “trasferirsi” dal 17 maggio al 16 giugno alla libreria Coop del Centro Torri, e ancora dal 1° al 31 agosto alla libreria Mondadori dell’Eurotorri.
Per capire che cos’è “Umani fragili”, ci affidiamo alle parole dello stesso autore, designer 32enne originario di Milano ma trapiantato a Parma qualche anno fa: “E’ un'indagine personale sulla fragilità della natura umana, un percorso introspettivo in cui ogni spettatore può individuare il proprio ordine di lettura guidato dalla riflessione individuale”.
Appassionato di Aikido, Luca la scorsa estate ha avuto la possibilità di trascorrere un periodo in Nepal per insegnare la disciplina in un seminario straordinario ai ranger nepalesi. Nelle ore libere il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo della macchina fotografica, si è posato sulle persone, tralasciando quella natura che solitamente monopolizza l’attenzione di chi si reca ai piedi dell'Himalaya.
“La passione per la fotografia mi ha sempre accompagnato, anche perché ha sempre occupato una parte importante  del mio lavoro – spiega Luca -. Ma mi ci sono dedicato a fasi alterne. Diciamo che questo è un anno molto intenso”.
Quelli di Kathmandu sono scatti d’impulso: a migliaia in origine, poco più di una ventina dopo un’accurata selezione. “Ogni osservatore stabilisce un proprio rapporto con le immagini, e la cosa che mi ha stupito è che ognuno, finora, ha una sua foto preferita, perché si sente maggiormente legato a quella che in lui suscita più coinvolgimento. La mia preferita – spiega l’artista - è quella scelta per la locandina”.
Le arti visive, da sempre, fanno parte della vita di Luca. “Devo dire di apprezzare in particolar modo le opere di quegli artisti che riescono a raccontare storie – commenta -: quelli che sanno catturare la mia attenzione, anche con un oggetto, o una semplice pubblicità. Di base ammiro chi riesce a sedurmi”.

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