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Arte-Cultura

Le Tentazioni si aprono alla pittura

26 marzo 2013, 21:52

Le Tentazioni si aprono alla pittura

Stefania Provinciali

Dall’Appenino parmense alla pianura, dall’antico borgo di Sastaràs fino a Parma: è l’invito degli artisti Leonardo Denoda e Weel_be che espongono alla Galleria il Sipario, fino al 28 marzo. Un invito ideale a guardare «oltre», tra il silenzio delle montagne, tra le culture poiché entrambi sono sudamericani ma alternano lunghi periodi sul nostro territorio, così da comprendere un’operazione artistica che presenta aspetti interessanti se si tien conto della mano giovane che l’ha guidata. «Specula Dantis» ovvero le porte della tentazione: questo il titolo della mostra che esce dalle tentazioni dantesche per soffermarsi su altre. 
Se l’origine delle tentazioni narrate, infatti, pare esser nata come coagulo di ricerche e riscritture della cosmogonia dantesca, volto a dissotterrarne le fonti ed a captarne i riflessi nei secoli,  in questa inedita proposta  i «pintores», uruguaiano Denoda, brasiliano Weel_be, presentano l’icona di  Sant'Antonio Abate  attraverso un  polittico in cui il santo copto è  visto nel  deserto delle  sue celebri  Tentazioni  cogliendo anche da altri frammenti di deserti popolati da nuovi esodi, arcaici, prossimi, presenti. 
 I colori e le forme che scivolano sulle tele sono l’iconografia di una ricerca che non è solo pittura, ma  un’esplorazione nell’ emisfero della mente fino a tradurre in immagini un dialogo tra due viandanti che sono i pittori stessi. Un dialogo che si traduce nella realizzazione delle opere pittoriche «compiute» a quattro mani, di altri dipinti di singola realizzazione e di installazioni, intese come altari della memoria, di tracce e trame dove l’immagine diventa simbolo di un esistere. Da qui nasce il racconto pittorico che produce i suoi effetti nella costruzione, nella stesura cromatica e nell’impatto visivo. Non ci si può annoiare davanti a queste tentazioni che colgono da Flaubert e scavano nell’essere in un incontro tra culture classiche e tradizioni, tra la storia e il presente, tra la figura ed i suoi simboli profetici, tra tensioni monocromatiche e accenti color sangue.
 
 
 

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