Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Montechiarugolo, scoppia la polemica sulla sede del circolo "Ghiretti" nel parco

26 marzo 2013, 22:24

Montechiarugolo, scoppia la polemica sulla sede del circolo

Nicoletta Fogolla
L’edificio destinato ad accogliere la sede del circolo «Ghiretti» all’interno del parco pubblico intitolato alle «Piccole vittime dell’Olocausto» non s’ha da fare. Si potrebbe dire così, parafrasando una frase di manzoniana memoria, circa l’idea di utilizzare in tal senso una parte dell’area verde di Basilicagoiano, osteggiata da diversi cittadini con una raccolta di firme. L’ultima parola, però, spetterà all’Amministrazione comunale di Montechiarugolo.
Discussione Il punto, comunque, è stato discusso nei giorni scorsi, in una riunione della Consulta della frazione, che si è tenuta nel bar del centro sportivo parrocchiale. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Serventi, presidente della Consulta e moderatore della serata,  e il sindaco Luigi Buriola, accompagnato dal vicesindaco Angelo Scalvenzi e dagli assessori ai servizi scolastici, Elena Chierici, e ai servizi sociali, Renzo Gambetti.
La riunione si è aperta con l’intervento di Serventi, il quale ha spiegato la situazione creatasi, che vede due posizioni contrapposte di cittadini: una favorevole e l’altra contraria. Il sindaco Buriola ha definito legittima, pur non entrando nel merito, la richiesta avanzata da tempo dal circolo «Ghiretti», di trovare una collocazione nell’area verde pubblica, con la sistemazione di una struttura leggera in legno, il cui costo sarebbe interamente a carico del circolo. Il compito dell’Amministrazione comunale, infatti, è quello di favorire l’associazionismo. Per contro, a seguito di tale richiesta, è pervenuta all’ente pubblico, una raccolta di firme di residenti della frazione, contrari all’iniziativa.
Richiesta Valter Mazzali, presidente del circolo «Ghiretti», ha esposto le motivazioni della richiesta, partendo dal 1998 ovvero da quando l’area in oggetto era abbandonata e, nell’intento di valorizzarla, l’Amministrazione comunale affidò al circolo il compito di prendersene cura. I soci si impegnarono allo sfalcio dell’erba, alla potatura degli alberi e costruirono un campo di bocce, dapprima di sabbia e in seguito in sintetico, migliorando nel contempo il sistema d’illuminazione e attrezzando l’area con un gazebo.
Serventi ha successivamente dato la parola a Luca Mattioli, in rappresentanza dei contrari all’iniziativa, che ha ribadito l’opportunità di trovare altre soluzioni per la sede del circolo «Ghiretti», visto che si tratta di verde pubblico e consentendo l’installazione della casetta di legno in un parco pubblico, si creerebbe un precedente e il Comune entrerebbe in contrasto con quanto scritto nel programma di mandato sull’utilizzo del suolo.
Proposte Il sindaco Buriola ha risposto che l’Amministrazione è fedele al programma a suo tempo proposto e, pur concordando sul fatto che si parla di un’operazione privata su verde pubblico, l’area vanta una valenza pubblica. A seguire si sono succeduti gli interventi di cittadini contrari e favorevoli all'opera e sono state avanzate alcune proposte di aree alternative al parco «Piccole vittime dell’Olocausto».