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Parma

Pagliari: "La delicata situazione del Collegio Europeo non può lasciare indifferenti"

26 marzo 2013, 19:52

Pagliari:

COMUNICATO

La delicata situazione del Collegio Europeo non può lasciare indifferenti.

L’allarme è, infatti, duplice.

Da un lato, è l’ennesimo (sottolineo: ennesimo) segno della crisi di Parma; dall’altro, evidenzia la difficoltà dell’offerta formativa universitaria e post-universitaria.
Sotto il primo profilo, credo che sia necessario che si smetta di far finta di niente e, comunque, di nascondere la crescente criticità.
Parma sta perdendo dotazioni, che hanno rappresentato la prova della sua crescita e della sua affermazione sul piano nazionale e internazionale.
Rassegnarsi in nome della crisi congiunturale è (o sarebbe) miope: la crisi va affrontata, non subita.
Una seria riflessione deve essere avviata con il coinvolgimento di tutti, mediante stati generali o come meglio, per definire una strategia per la gestione e l’uscita dalla crisi, per individuare le priorità, per condividere, in un’irrinunciabile visione solidale, i problemi, le loro soluzioni e i relativi oneri e per chiarire chi si assume la responsabilità del momento e chi no. Parma e la sua Provincia ne hanno bisogno e diritto.
Sotto il secondo profilo, mi pare evidente che il sistema universitario e post-universitario parmense non possa perdere il Collegio Europeo.
Non voglio nascondere le criticità di questo sistema e le difficoltà del processo di integrazione e di sinergizzazione, ma non posso non considerare che nessun attore di questo sistema può permettersi di perdere il Collegio Europeo.   
L’occasione sia utile per rivedere le linee di impostazione e di relazione, cioè per uscire positivamente da questa crisi, essendo oggettivamente innegabile che, se il Collegio Europeo finisse la sua attività, la perdita sarebbe di tutti.
   Giorgio Pagliari