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Provincia-Emilia

Terremoto: inchiesta a Modena sulle dichiarazioni precedenti degli esperti

26 marzo 2013, 12:14

Terremoto: inchiesta a Modena sulle dichiarazioni precedenti degli esperti

Un terzo filone di inchiesta sul terremoto del maggio scorso è stato aperto dalla procura di Modena e riguarda le dichiarazioni degli esperti che negli anni precedenti le devastanti scosse hanno parlato del rischio sismico della zona colpita. Lo ha confermato stamani il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti.

I primi due filoni dell’indagine modenese riguardano l’effettiva idoneità dei capannoni crollati a causa delle scosse e l’eventuale influenza che potrebbero aver avuto attività di perforazione del terreno sul terremoto, mentre quest’ultimo ha l’obiettivo di verificare se ci sia un nesso tra le valutazioni scientifiche precedenti e gli effetti disastrosi che ha poi avuto il sisma.  Tra le dichiarazioni acquisite dalla procura sono comprese quelle fatte da Enzo Boschi durante un incontro tenutosi a Mirandola nel giugno 2008. L’allora presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ospite della serata, si pronunciò in merito al progetto di stoccaggio di gas nel sottosuolo di Rivara di San Felice. «Sulla base di uno studio estremamente complesso – disse Boschi, che partecipò alla serata insieme al senatore Carlo Giovanardi –  possiamo dire che quella zona non è ad elevato rischio sismico».
 

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