Sei in Archivio

Parma

"Todo Mundo Junto": al servizio degli ultimi nel ricordo di Daniele

27 marzo 2013, 20:10

Luca Molinari
In Brasile al servizio degli ultimi, nel ricordo di Daniele Ghillani. Ieri  pomeriggio, nella sede della Caritas, è stato presentato il progetto «Todo Mundo Junto (tutti insieme). Volontari per la missione con Daniele». L’iniziativa, promossa da Caritas, è nata per dare continuità alla testimonianza del 23enne parmigiano, morto folgorato lo scorso ottobre mentre svolgeva il servizio civile internazionale a Senador Canedo (Goiania), nella parrocchia di Nossa Senhora Aparecida, guidata dal prete parmigiano «fidei donum» don Corrado Vitali con l’aiuto di Paolo Finardi.
«Il progetto - ha esordito Maria Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana - nasce con l’intento di portare avanti le attività che Daniele ha seguito in Brasile e offre la possibilità a quattro giovani parmigiani, in due diversi momenti dell’anno, di realizzare la “Colonia de ferias”, il grest per i bambini della parrocchia dai 6 ai 14 anni». Si tratta di un primo tassello di un mosaico di iniziative che si svilupperanno nei prossimi mesi, rese possibili dall’altruismo dei parmigiani. «Subito dopo la morte di Daniele - ha proseguito la direttrice di Caritas - abbiamo lanciato una sottoscrizione di fondi, parte dei quali sono stati utilizzati per sostenere questo primo progetto».
Federico e Simonetta Ghillani, il papà e la mamma di Daniele, a dicembre si sono recati in Brasile da don Corrado Vitali per valutare quali iniziative promuovere per proseguire l’opera del figlio. «Daniele - ha ricordato papà Federico - ha maturato la bellezza del donarsi come volontario del Grest nella nostra parrocchia. Durante il suo servizio in Brasile ha coinvolto diversi giovani come animatori del centro estivo, facendo crescere un gruppo di ragazzi che ora porta avanti una esperienza di autoformazione e crescita. Dopo che siamo stati nella parrocchia di don Corrado, abbiamo capito che bisognava dar vita a qualcosa di importante in campo educativo».
Daniele, hanno sottolineato i genitori, era contentissimo della scelta di donarsi ai bisognosi. «Durante il corso di formazione - hanno spiegato - aveva scritto: “Ho scoperto di essere felice quando mi metto al servizio degli altri”. Quando faceva qualcosa - hanno proseguito - ci si buttava con tutto se stesso. Anche la sua fine è legata a un gesto di generosità e disponibilità». Mamma Simonetta ha sottolineato l’importanza di offrire «un’esperienza come quella vissuta da Daniele ad altri giovani parmigiani, facendo in modo che al loro ritorno restituiscano quanto vissuto ai propri coetanei». La prossima sfida è quella di realizzare un asilo per i bambini bisognosi. «Se il Comune offrirà un appezzamento di terreno alla parrocchia guidata da don Corrado si potrà costruire una nuova scuola materna e dare aiuto anche ai più piccoli». Presenti alla conferenza anche lo zio e il nonno di Daniele, Alberto e Ruggero. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA