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Parma

Al Bizzozzero l'acqua gasata non c'è più

27 marzo 2013, 18:31

Pierluigi Dallapina
Gli amanti dell’acqua gasata sono rimasti senza bollicine. Per la precisione è da tre mesi che la fontana pubblica del parco Bizzozero non eroga più acqua frizzante, in seguito alla rottura del frigo gasatore a dicembre, e da allora non è stato più aggiustato così come non è più stata effettuata la manutenzione degli impianti, tanto che sull'argomento il consigliere comunale di Parma Unita, Roberto Ghiretti, ha presentato un’interpellanza.
 «Spendiamo mezzo milione in più per fare la Scuola europea a causa di lentezze dell’amministrazione, e poi non ci sono i soldi per far funzionare una fontana - attacca Ghiretti -. E pensare che in campagna elettorale il sindaco aveva detto che avrebbe aperto altri impianti per la distribuzione dell’acqua. Suggerisco di assumere un consulente per la comunicazione in meno e trovare le risorse per una fontana in più». La mancata riparazione deriva dal fatto che è scaduto il contratto di manutenzione alla Ecotek, l’azienda di Parma incaricata di controllare e garantire il buon funzionamento dell’impianto di distribuzione, e a complicare la situazione va aggiunto il passaggio di proprietà della fontana, ceduta da Iren al Comune dal primo gennaio, tanto che dalla Ecotek fanno sapere di aver presentato un’offerta economica per la manutenzione ad Iren prima della scadenza del contratto, ma al momento non hanno ancora ricevuto informazioni né dalla multiutility né dall’amministrazione.
Un cartello appiccicato alla fontana, e firmato dall’azienda, informa le decine di utenti che ogni giorno si recano al parco Bizzozero che «l'erogazione dell’acqua frizzante verrà ripristinata non appena saranno definite le posizioni contrattuali». Tradotto, per ora l’unica acqua che sgorga dai rubinetti dell’impianto sarà quella naturale, in quanto in mancanza di un contratto di manutenzione nessuno può intervenire per aggiustare il frigo e sostituire le bombole di anidride carbonica che servono per creare le bollicine.
Ma al di là delle bollicine, va segnalato il fatto che da tre mesi non viene fatta manutenzione all’impianto, cioè non vengono cambiati i filtri, così come non è stata effettuata la disinfezione. Il costo della riparazione si aggira attorno ai 4 mila euro, mentre il canone annuo di manutenzione è di altri 6 mila euro, soldi che il Comune al momento non ha a disposizione, pur ribadendo la ferma volontà di mantenere in vita l’impianto di distribuzione dell’acqua.
 

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