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Economia

Anche l'agricoltura deve pensare all'export

27 marzo 2013, 18:01

 Il compromesso al ribasso raggiunto sulla Pac dai 27 Stati membri è stato rigettato dall’Europarlamento: «Significa – sostiene Tiberio Rabboni – che le imprese agricole avranno più tempo per prepararsi a un impatto che si preannuncia significativo». Già, perché dall’accordo che con buone probabilità Bruxelles raggiungerà entro giugno, per emanare i suoi effetti a partire da gennaio 2015, è già chiaro che gli agricoltori dovranno rimboccarsi le maniche. «La distanza che ancora separa le proposte dei Paesi aderenti – prevede l’assessore - sfocerà in un contesto di minori aiuti diretti e maggior peso del mercato». Anche l’agricoltura può, anzi deve, fondare la propria fortuna sull'export: «Il trend è in crescita, ma per alimentare la tendenza serve un ulteriore sforzo organizzativo».L.C.

 
 
 

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