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Cla: Mercedes riscopre la berlina sportiva

27 marzo 2013, 13:49

Cla: Mercedes riscopre la berlina sportiva

Aldo Tagliaferro

Chi ha qualche anno sul groppone ricorderà che nel 1982 in cui si festeggiava il Mondiale della banda di Bearzot faceva irruzione in un panorama automobilistico molto paludato nell'alto di gamma la mitica Mercedes 190. Era un inno alla berlina: classica nei volumi, ma sportiva nell'animo. Mercedes cambiò immagine e pubblico radicalmente. Oggi ci riprova: vedremo se gli italiani sapranno farsi tentare dalla CLA, berlina sportiva molto interessante perché il design dinamico per una volta fa rima con la funzionalità delle quattro porte. E pazienza se l'accesso ai sedili posteriori non è dei migliori se superate il metro e ottanta, perché di frecce nel suo arco questa «Mercedes che mancava» ne ha molte.
Intanto la linea: aggressiva ma filante (il cx migliore della categoria, 0,22), muscolosa ma proporzionata, elegante e cattiva, con un muso spiovente e autorevole come le grandi CL da cui la baby attinge (fortunatamente) a piene mani. Chiaro, il tetto spiovente come un coupé limita un po' l'accesso posteriore ma non il bagagliaio, che consente viaggi con valigioni e sacche da golf anche sul pianale della Classe A. E dentro? La scelta dei materiali, la posizione di guida, gli splendidi sedili e uno sterzo ineccepibile creano un feeling immediato. Noi abbiamo provato la versione che piacerà di più agli italiani, quella turbodiesel 2.2 con 170 Cv e un sontuoso cambio automatico con levette al volante. Stupisce la sensazione di sportività che fa dimenticare il fatto di guidare una trazione anteriore. Però - a dispetto di un listino che parte da 29.900 euro per la 180 Executive benzina - la versione CDI con allestimento al top si aggira sui 42.500 euro (38.600 la «base» diesel), un prezzo non esattamente popolare.
Nel weekend 13-14 aprile la CLA farà il suo debutto in Italia. Se andate a vederla, prendetevi un po' di tempo per gustarvi la lista infinita di tecnologia dedicata alla sicurezza, dall'Attention Assist al sistema che da 7 a 200 km/h minimizza ogni eventuale impatto con la frenata d'emergenza automatica. Rigorosamente di serie, come il blind spot assist, il park assist e tutte le connessioni immaginabili a Facebook, Twitter, Internet, App e affini. Perché il vero obiettivo sono i giovani, ma con un bel portafoglio.
 

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