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Parma

Consultazioni per il nuovo governo, Bersani incontra il Movimento 5 Stelle

27 marzo 2013, 11:22

Consultazioni per il nuovo governo, Bersani incontra il Movimento 5 Stelle

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani prosegue le consultazioni per il nuovo governo. Oggi incontra il Movimento 5 Stelle. «Parto dal presupposto: governo sì, governabilità ok, ma senza cambiamento non ci può essere governo - ha detto Bersani ai rappresentanti dei 5 stelle -. Voi di questo cambiamento siete protagonisti, ma non siete esclusivi protagonisti. La mia forza sente questa esigenza. Io non farò governi che abbiano davanti l’impossibilità di cambiamento».
Bersani esclude la possibilità di un governo di larghe intese con il Pdl: «C'è un aspettativa di governassimo, ma io dico “non esiste”. Non per preclusione verso la destra, che la pensa diversamente da me ma è in tutta Europa, ma perché metteremmo un coperchio politicista su una pentola che chiede cambiamento: finiremmo per bloccarci reciprocamente. Questo non si farà».
«A chi è più vicino chiedo responsabilità. Alle forze che vogliono avere più autonomia chiedo di non impedire questo percorso - ha aggiunto il segretario del Pd -. Solo un insano di mente potrebbe avere la fregola di governare in questo momento. Sia chiaro: io sono pronto a prendermi una responsabilità enorme. Chiedo a ciascuno di prendersene un pezzettino». 

LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE: "SONO VENT'ANNI CHE SENTIAMO LE STESSE COSE. SIAMO PRONTI A RIPRENDERCI IL NOSTRO PAESE". «Sono venti anni che sentiamo queste parole. Mentre parlava mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò. Sono venti anni che voto e che sento parlare delle stesse cose e non vengono mai realizzate». Lo ha detto Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Camera, rispondendo a Bersani. «Lei diceva che solo un insano di mente può avere la fregola di voler governare il Paese - dice la Lombardi -. Ebbene, noi noi siamo quegli insani di mente perché abbiamo un progetto per il Paese. Noi siamo disposti a prenderci la responsabilità, a riprenderci la sovranità, a riprenderci il nostro Paese». Il capogruppo al Senato Vito Crimi aggiunge: «Nonostante quello che si dice sul nostro dibattito, il messaggio che riceviamo unanime da nostri elettori non è quello della "responsabilità", ma di non dare fiducia in bianco».