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Spettacoli

Haber: "Il tango, emozione che prende dalla testa al cuore"

27 marzo 2013, 23:00

Haber:

Mariagrazia Manghi 

E'in tournée da tre anni con «Art» la storia di una amicizia virile, su testo della drammaturga franco-iraniana Yasmina Reza e regia di Giampiero Solari e con compagni di viaggio Alessio Boni e Gigio Alberti, «Spettacolo intelligente e divertente che non è mai arrivato a Parma» dice Alessandro Haber, che invece nella nostra città sarà protagonista di «El tango» al Teatro al Parco alle 21, all’interno della rassegna Estri Armonici. 
«Il tango è una mia passione da molti anni – confessa – da quando Giovanna D’Amato e Giuseppe Pascucci della Banda del Barrio mi coinvolsero in un progetto che è poi diventato lo spettacolo “Tango d’amore e coltelli”, che ha toccato tanti teatri, è stato ospite di Festival internazionali e da cui è stato registrato un cd che ha venduto oltre 10.000 copie». Alessandro Haber, attore di teatro e di cinema, non si è tirato indietro di fronte alla possibilità di cantare i testi di Luis Borges e Horacio Ferrer sulle musiche struggenti di Astor Piazzolla. 
«È un’emozione profondissima, che ti tocca dalla testa al cuore, che muove la passione – ricorda Haber – andai con quelli del Barrio ad una serata ad Avellino, era il 4 agosto di molti anni fa e fu memorabile. Da lì partì un tour per l’Italia di tre anni». Il contatto con D’Amato e Pascucci, frangia del Barrio passata al gruppo Meridies, si è mantenuto negli anni e ha dato vita a questa nuova esperienza di «El tango», che sarà proposta al Teatro al Parco, dove la parola diviene canto e si libera in una suggestione timbrica insieme suadente e ammaliatrice, oltre che vera esplosione di energia e ritmo. «Canto e recito a modo mio – racconta Haber – uso la voce come fosse uno strumento, rompendo e sgranando le parole per dare più musicalità. Lo faccio da molti anni e l’impatto è sempre forte. Mi prende, mi commuove, in questi testi c’è dentro l’anima di un popolo, la cultura, il riscatto, temi universali che travalicano le frontiere». Il Quartetto Meridies è formato da Carmelo Andriani (violino), Gennaro Minichiello (violino), Claudio Andriani (viola), Giovanna D’Amato (violoncello), accompagnati dal fisarmonicista Pasquale Coviello. «Sono felice di tornare a giocare con loro – dice Haber – la scena sarà molto semplice, riempita dalla forza della musica e della parola, che danno grande suggestione sia nei teatri al chiuso che nelle versioni estive all’aperto. Uno spettacolo di un’ora e mezzo che ammalia il pubblico». Ma i progetti di Alessandro Haber guardano già al futuro: «Ad ottobre uscirà il film “L’ultima ruota del carro”, una produzione Fandango e Warner Bros. Entertainment Italia, con la regia di Giovanni Veronesi e un cast con Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini – conclude – e un nuovo lavoro teatrale col regista e attore Valerio Binasco, dal testo “Il visitatore” del drammaturgo e scrittore francese Eric Emmanuel Schmitt, un confronto molto intenso tra Freud e un ipotetico Dio che viene a fargli visita». 
Al termine del concerto spettacolo di Haber e dei Meridies al Parco la notte proseguirà con una proposta di milonga in puro stile sudamericano, grazie all’organizzazione dell’associazione Mas Que Tango, e la partecipazione del dj Carlo Gardini.
Biglietti: intero 20 euro, ridotti 17/15 euro. Per i soci Mas Que Tango biglietto speciale 15 euro.  Tel. 0521 989430 / 992044.  
 

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