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Provincia-Emilia

Nella parrocchia collecchiese una sala per tutta la comunità

27 marzo 2013, 16:24

Gian Carlo Zanacca
 E’ stata inaugurata al termine della Messa della domenica delle Palme la nuova aula polivalente situata a ridosso della canonica della chiesa di San Prospero e realizzata grazie al lascito della maestra Mina Boccaccio, scomparsa nel 2008. All’ingresso dello spazio una targa riporta la dicitura: «Donazione in memoria di Giacomo, Paola e Mina Boccaccio». Giacomo e Paola erano i genitori di Mina.
La sala potrà essere utilizzata, come ha spiegato il parroco don Guido Brizzi Albertelli, come spazio polivalente adatto ad ospitare incontri con i giovani, le famiglie, incontri di catechesi, Sante Messe.
Insomma una risorsa per la parrocchia, uno spazio utile e dotato dei servizi accessori realizzato grazie all’opera dello studio di architettura Bordi, Rossi e Zarotti di Parma. L’esterno dell’aula è in sassi, l’interno si presenta accogliente: il soffitto è in travetti di legno con applicate le lampade per l’illuminazione ed un intero lato del grande spazio è a vetri direttamente sul giardino.
Lo spazio è stato ricavato in un'antica struttura adibita a ricovero di attrezzi e mezzi.
Per l’occasione, oltre al parroco don Guido Brizzi Albertelli, erano presenti anche l’ex parroco di Collecchio don Matteo Visioli, il sindaco Paolo Bianchi e molti amministratori locali, accanto a Augusto Dondi, marito di Mina Boccaccio,  e al figlio Simone.
Mina Boccaccio è molto conosciuta in paese per aver svolto l’attività di insegnante elementare per moltissimi anni nelle scuole del capoluogo. Una persona particolarmente sensibile ed altruista che al momento della morte ha pensato anche agli altri donando un lascito alla chiesa di Collecchio, quando era parroco don Matteo Visioli, e anche contributi all'Avis e alla Volontaria.
Particolarmente toccante il ricordo di don Matteo Visioli: «E’ per me un piacere essere qui oggi. E’ bello pensare oggi che proprio grazie alla sensibilità di Mina Boccaccio è stata realizzata questa sala che sarà anche a disposizione dei giovani,  e diventerà quindi un luogo educativo».
Anche don Guido Brizzi Albertelli, dopo la benedizione, ha espresso la riconoscenza della comunità a Mina «per averci dato l’opportunità di realizzare questo punto di incontro».
Il figlio di Mina, Simone Dondi, ha espresso la propria soddisfazione «per essere presente al compimento di un progetto nel ricordo di mia madre. Un momento particolarmente significativo anche perchè l’inaugurazione è avvenuta nel giorno della domenica delle Palme: un messaggio di speranza e di vita in nome di chi non c’è più».