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Provincia-Emilia

Nuovi posti di lavoro con il recupero dell'ex cementificio di Borgotaro

27 marzo 2013, 19:59

Nuovi posti di lavoro con il recupero dell'ex cementificio di Borgotaro

Franco Brugnoli 
 Con il recupero di un vecchio sito industriale in disuso, si potranno ricreare nuove preziose opportunità. L’investimento, che prevede la realizzazione di un impianto all’avanguardia, per il recupero di pneumatici fuori uso, è di 4 milioni e 500 mila euro. Nella sala consiliare di Palazzo Manara,  si è tenuta a Borgotaro la presentazione di questo nuovo progetto di investimento della «TerniEnergia S.p.A.», sul territorio del Comune di Borgotaro.
 Erano presenti, oltre al sindaco di Borgotaro e la giunta, Stefano Neri, presidente di «TerniEnergia» con Ivano Emili, amministratore della società, Stefano Viali, responsabile del Settore Ambientale e Giacomo Palermo, che si occupa degli aspetti tecnici del progetto. L’investimento previsto, in grado di creare occupazione, si configura come un’importante svolta, sul fronte occupazionale, nel grave attuale contesto di crisi economica. «Si tratta - ha spiegato Diego Rossi - di una produzione legata alla «green economy», con materiali di recupero, da porre di nuovo nel ciclo economico; secondo grande vantaggio, quello legato appunto all’occupazione, aspetto estremamente positivo ed infine, terzo aspetto, pure molto importante per Borgotaro, è il recupero e la bonifica di una struttura e di un’area, molto impattante (quella dell’ex Cementificio «Milanese & Azzi»), posto alle spalle della  stazione ferroviaria, oggi, tra l’altro, ancora ricoperta di 700 metri quadrati di amianto, che verrà quindi totalmente riqualificata». Per questo impianto «verrà utilizzata - ha spiegato il presidente Neri - la più alta tecnologia esistente al momento in Italia, in questo settore. L’impianto avrà la possibilità di trattare fino ad un massimo di 20.000 tonnellate di pneumatici usati e non emetterà nulla di inquinante. Nè per il suolo, nè per l’aria. E’ una forma di riciclo, che consente di evitare lo smaltimento di questi pneumatici, che spesso ritroviamo nei luoghi più disparati. Se ne ricaverà una serie di materie prime, che potranno essere nuovamente utilizzate, con varie applicazioni, e rientrare quindi nel ciclo produttivo». Sotto il profilo occupazionale si prevede l’impiego locale di 12 persone, più un indotto (trasporti, manutenzioni ecc.).