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Parma

Un viaggio della memoria in Spagna sulle orme di Picelli

27 marzo 2013, 18:59

Un viaggio della memoria in Spagna sulle orme di Picelli

Vittorio Rotolo
Unico è il filo che lega le barricate dell’agosto 1922 a Parma alla guerra civile spagnola del 1936-37.
 Il filo è la tenacia di quei gruppi organizzati, gli Arditi del Popolo in un caso, le Brigate internazionali nell’altro, che pur riunendo combattenti e volontari di estrazione politica diversa, avevano un comune obiettivo: combattere le forme dittatoriali dell’epoca. 
Guido Picelli e Antonio Cieri furono protagonisti assoluti in entrambi gli avvenimenti: prima guidando la resistenza armata contro le squadre fasciste nei quartieri Oltretorrente e Naviglio, quindi arruolandosi in Spagna fra le fila delle Brigate antifranchiste.
 Due figure celebrate in occasione di un viaggio della memoria che, in programma dal 29 maggio al 1° giugno, toccherà i luoghi simbolo della guerra civile spagnola: Madrid, Huesca, Barcellona.
L’iniziativa è promossa da Aicvas, l’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna, insieme tra gli altri ad Anpi e Istituto Storico della
Resistenza di Parma, con il patrocinio del Comune. Diverse le tappe previste tra cui il cimitero di Fuencarrall, a Madrid, indicato come possibile luogo
di sepoltura di alcuni caduti
parmigiani, e le zone in cui Picelli e Cieri trovarono rispettivamente la morte tra gennaio ed aprile del 1937: il monte di San Cristobal, nel distretto di Guadalajara, e la zona di Huesca, sul fronte di Aragona, dove saranno deposte corone e targhe ricordo.
 «Ci sembra la maniera migliore per celebrare Picelli e Cieri, ma anche gli altri eroi che furono impegnati in questa guerra, che coinvolse 50 mila volontari di 53 Paesi diversi – ha sottolineato Italo Poma, presidente nazionale di Aicvas –; il viaggio sarà un’occasione per ricostruire dal punto di vista storico quegli avvenimenti, da sviluppare insieme ad alcune associazioni per la memoria spagnole».
«Abbiamo aderito con entusiasmo a questo viaggio, che esalta il coraggio e il sacrificio di Picelli e Cieri, due antesignani nella resistenza al fascismo – ha ricordato Gabriella Manelli, presidente dell’Anpi di Parma –; gli Arditi del Popolo, che organizzarono e guidarono, esprimevano l’unione di tutte le forze antifasciste presenti in città. Caratteristica, questa, che ritroviamo pure nelle Brigate internazionali in Spagna».

 

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