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Sport

La prima categoria è "roba nostra"

28 marzo 2013, 23:39

La prima categoria è

Girone A
Il Soragna davanti a tutte sin dall'inizio
Un girone d’andata sugli scudi, un fisiologico e comprensibile calo subito dopo la sosta natalizia prima di riprendere la marcia spedita al comando. Il Soragna, non a caso, si trova in testa alla classifica del girone A di Prima fin dall’inizio. «Non si può stare sempre in forma al 100% e quel nostro passaggio a vuoto fu determinato, in parte, da assenze e squalifiche - le parole di Gian Paolo Barbieri, che in gennaio ricevette il premio «Scarpetta d’Oro» come miglior allenatore delle parmensi nel 2012 -. Poi è venuto qualche buon risultato, non potendoci allenare con regolarità e provare le situazioni sul campo l’obiettivo è riuscire a mantenere, perlomeno, la condizione atletica». Nei prossimi due mesi sarà vietato sbagliare la minima mossa anche perché le rivali, Corte Calcio, Fontana Audax e Viarolese in primis, incalzano da dietro. «Il calendario diventerà intensissimo, affrontiamo una partita alla volta concentrandoci solo su quella successiva e, quindi, ora il mio unico pensiero è rivolto al Noceto in Coppa Emilia». Competizione da non trascurare visto che, arrivati ai quarti, nessuno ci sta a perdere. «Daremo ancora spazio a chi ha giocato meno in campionato».

Girone B
Il Basilica 2000 sta confermando l'ottimo 2012
Il volo del Basilica 2000 comincia da lontano, più precisamente dalla straordinaria seconda parte della scorsa stagione che permise agli uomini di Stefano Dall’Asta di chiudere sull’ultimo gradino del podio. Confermarsi sugli stessi livelli di allora non era affatto scontato eppure «abbiamo continuato a fare bene anche, e soprattutto, sotto l’aspetto del gioco - il pensiero del tecnico reggiano - ed i pochi innesti si sono inseriti perfettamente. Ma mancano ancora nove partite, sono tantissime». Intanto, l’ostacolo Collecchio è stato aggirato alla grande. «Era un incontro difficile, con il cambio d’allenatore si tende sempre a dare qualcosa in più ed il piccolo campo di Gaiano, allentato dalla pioggia, ha favorito più una squadra fisica come la loro. Per noi è importante aver portato a casa i tre punti». Necessari per tenere a debita distanza le inseguitrici in un girone B apertissimo e reso incerto dai molteplici recuperi. «Il Montagna mi ha fatto un’ottima impressione per forza dell’organico, buona disposizione in campo, qualità di due-tre singoli poi occhio alla Valtarese che deve recuperare più partite di tutti e può tornare in corsa. Noi ci godiamo il primato, tocca alle altre venirci a prendere».

Girone C
Il segreto della Biancazzurra è la fame di vittorie
Cinquanta punti in 22 giornate senza contare sui favori del pronostico e la certezza che per vincere il campionato ne serviranno molti di più. Marco Musi, allenatore della Biancazzurra che guarda dall’alto il resto del plotone nel girone C ed è ancora in corsa in Coppa Emilia (1-1 nell’andata dei quarti in casa della Savignanese), non teme più soltanto la Riese, tre lunghezze dietro e due gare in meno. «Il Reggiolo è la più quadrata, la più in forma di tutte - afferma memore del pokerissimo incassato due settimane fa dai reggiani nella prima ed unica sconfitta interna stagionale - prendere una sberla ogni tanto non fa male anche se non meritavamo un passivo così largo». Nulla da poter intaccare la precedente, infinita striscia positiva che li ha condotti da soli in vetta. «Il nostro segreto è la fame e quando abbiamo parecchia fame diventiamo più forti, partiamo da un gradino più basso rispetto alle dirette concorrenti ma ci mettiamo forza, carattere, organizzazione e voglia di lavorare». Ingredienti indispensabili per tentare il colpaccio, a distanza di un solo anno dalla retrocessione. «Un rendimento veramente inaspettato, vogliamo provarci proprio perché è una cosa eccezionale».