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Parma

Un nuovo volto per la Pilotta e i suoi tesori

28 marzo 2013, 22:57

Un nuovo volto per la Pilotta e i suoi tesori

Laura Ugolotti
Il Palazzo della Pilotta si apre alla città, per consentire a parmigiani e turisti di riappropriarsi di un patrimonio artistico e culturale straordinario, che comprende i tesori della Galleria Nazionale, ma anche il Museo Archeologico e la Biblioteca Palatina, oltre alla sede della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Parma e Piacenza.
Da oggi le quattro istituzioni, con il sostegno della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, sono unite in un progetto comune, «Way – We Are Yours», denominato simbolicamente «Pilotta per Parma» che ha lo scopo di migliorare la visibilità interna ed esterna della Pilotta, attraverso azioni volte a facilitare l’accessibilità e la fruibilità dei contenuti culturali.
«Se la si osserva da fuori, non sembra possibile che la Pilotta, con il suo aspetto austero, quasi impenetrabile, possa custodire dei tesori. Invece è così, e sono tesori che appartengono ai cittadini, che spesso non li conoscono», spiega la Soprintendente Mariella Utili.
Al via dunque una seria di iniziative che dovranno migliorare la comunicazione della Pilotta, dalla nuova segnaletica a progetti che coinvolgeranno nei prossimi mesi l’Università e l’Istituto d’arte Toschi.
«Sono i primi risultati di un percorso comune che le quattro istituzioni stano portando avanti per favorire la partecipazione dei cittadini al loro patrimonio – spiega ancora la Soprintendente -. Tutto questo è stato possibile grazie ai finanziamenti di un bando della direzione generale della valorizzazione del Ministero per i Beni e le attività culturali».
Il progetto presentato dalla Soprintendenza, che ha coinvolto le quattro istituzioni, è stato scelto, insieme ad altri 15, tra i 70 pervenuti al Ministero. L’unico, sottolineano, per cui non è stato necessario rimodulare né contenuti né finanziamenti.
«In un periodo di scarsità di risorse, questo investimento è importantissimo; servirà per mettere in atto tante piccole azioni corali, sfruttando il dialogo tra le istituzioni».
«Per noi è un grande impegno – sottolinea Raffaele Gaudioso, responsabile della Direzione regionale -, ma abbiamo un potenziale artistico e culturale straordinario che deve essere comunicato».
«La struttura della Pilotta – aggiunge Sabina Magrini, direttore Palatina e del Museo Bodoniano – diventa veicolo per comunicare se stessa come un ambiente aperto all’esterno».
Entusiasta dell’iniziativa anche Roberta Conversi, del Museo Archeologico, «Per noi, che abbiamo la sede a Bologna, è importante rafforzare il rapporto con un territorio di cui raccogliamo ogni giorno nuovi elementi di storia e identità».
«La speranza – aggiunge Luciano Serchia, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Parma e Piacenza – è che questo percorso virtuoso possa coinvolgere anche altre realtà cittadine, a partire dall’amministrazione comunale».