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Economia

Parmalat, l'operazione Lag fa litigare il consiglio d'amministrazione

29 marzo 2013, 13:24

Parmalat, l'operazione Lag fa litigare il consiglio d'amministrazione

L'acquisto da parte di Parmalat di Lactalis America Group (Lag) non ha solo messo la gestione della famiglia Besnier nel mirino della magistratura e della Consob per un’operazione tra parti correlate, sospettata di voler trasferire in Francia gran parte del "tesoretto" raccolto dall’ex amministratore delegato Enrico Bondi. Ha fatto anche litigare lo stesso consiglio di amministrazione.  «Con particolare riferimento all’operazione Lag, si rileva che abbiamo riscontrato fasi, anche accese, di contrapposizione all’interno del consiglio di amministrazione», scrivono i membri del collegio sindacale nella relazione in vista dell’assemblea, un documento in cui la parola Lag ricorre con frequenza.
Sull'operazione contestata e i rapporti con Lactalis la Consob, ricordano i sindaci, ha chiesto ben 6 chiarimenti alla società (articolo 115 del Tuf) ed altre 6 volte ha chiesto di informare il mercato (articolo 114 del tuf). Al collegio sindacale sono arrivate tre richieste di informazioni, l’ultima nel febbraio scorso, di cui una rivolta al mercato. 
Lo stesso operato dell’organo di vigilanza è finito sul banco degli imputati: la Consob - viene ricordato - ha avviato un procedimento amministrativo contestando la violazione dei doveri di vigilanza sulla corretta applicazione della procedura con parti correlate, in particolare per quanto riguarda la scelta di Mediobanca come advisor indipendente delegato alla stesura della fairness opinion sulla valutazione di Lag (Pizzetta Cuccia ha finanziato l’opa di lactalis), il cui prezzo è ora oggetto di revisione. I sindaci, che di fronte alla Consob hanno ribadito «la correttezza» del loro operato, sono in attesa della conclusione del procedimento amministrativo. 
Ma per Lactalis le preoccupazioni maggiori arrivano dalla Procura di Parma, che ha iscritto nel registro degli indagati il presidente, l’amministratore delegato, il direttore generale e diversi amministratori di Parmalat per il reato di appropriazione indebita aggravata, chiedendo al tribunale la revoca dell’intero cda.

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