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Fotografia

Stefano Vaja, video e fotografie d'arte

29 marzo 2013, 17:03

Stefano Vaja, video e fotografie d'arte

Una serata dedicata all’arte come rivoluzione, nello specifico al lavoro della Compagnia della Fortezza, ha riempito la Sala Civica Amoretti del Comune di Felino in occasione dell’inaugurazione della rassegna di video e documentari «Senza capo né coda», nei giorni scorsi. 
Lo sguardo sul progetto affascinante e visionario che caratterizza il lavoro di Armando Punzo con i detenuti del carcere di Volterra e che ha portato a importanti riconoscimenti nazionali e internazionali è stato quello proposto da Stefano Vaja che segue come fotografo la Compagnia da quattordici anni, che ha realizzato tre video in occasione dell’ultima produzione «Mercuzio non vuole morire» spettacolo a più dimensioni, esperienza che travalica i confini del teatro e si pone in un territorio tra arte e sociale in modo assolutamente originale. Stefano Vaja ha documentato il percorso con i suoi video girati con la macchina fotografica in alta qualità, realizzando le riprese da dentro le situazioni, a stretto contatto con gli attori e il pubblico, dentro la scena, gli eventi, le azioni, sposando in pieno la filosofia di Punzo del superamento dei confini tra teatro e pubblico. I video della durata ciascuno di quindici minuti – perfetti per la messa in rete – sono il racconto del progetto nato sia come laboratorio di strada e di piazza, coinvolgendo il pubblico in azioni di massa all’interno del Festival VolterraTeatro del 2012, sia come spettacolo nel carcere e poi in teatro, al Palladium di Roma. Mercuzio e la rivalità tra Montecchi e Capuleti sono stati solo il pretesto per uno spettacolo che Punzo ha costruito insieme ai detenuti strada facendo, individuando di volta in volta il ruolo che ciascuno di loro sentiva come proprio, come emblematico della propria vita ed esperienza. La scena è caratterizzata da forti suggestioni pittoriche, Van Gogh, Picasso, Leonardo, fondali in movimento, atmosfera circense, a fare da contorno a duelli di spadaccini, sorta di moschettieri della leggerezza e della libertà. Nelle scene di massa, nelle strade e nelle piazze è invece il pubblico il protagonista, con le mani rosse del sangue sparso nella bella Verona, ma alla fine coinvolto in una festa che è di tutti, nella Mercuzio night liberatoria e spensierata. Alla serata di Felino hanno partecipato anche altre professionalità artistiche di Parma che da tempo collaborano con il Festival VolterraTeatro, Emanuela Dall’Aglio, costumista e Manuela Capece, assistente alla regia. M. M.