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Verso Parma-Pescara, Donadoni vuole la massima concentrazione dai suoi giocatori

29 marzo 2013, 17:14

Verso Parma-Pescara, Donadoni vuole la massima concentrazione dai suoi giocatori

Torna il campionato e il Parma di Donadoni domani riceverà al Tardini un Pescara disperato e con più di un piede già in serie B.
I crociati, invece, sono in una posizione  di classifica tranquilla ma il mister chiede il massimo ai suoi giocatori, anche perché sperava di ritrovarsi più in alto in  graduatoria. «Il gruppo è concentrato sul da farsi - spiega Donadoni -. In questo momento per noi una squadra da affrontare deve valere l’altra e lo spirito da mettere è quello che serve contro un grande  avversario. Dobbiamo per forza avere questo atteggiamento. Per il Pescara c'è rispetto ma è unito alla consapevolezza delle nostre possibilità. Sappiamo altresì che loro rischieranno poco e vorranno approfittare dei nostri errori. Per cui noi dovremo essere bravi a non concederne. I primi 15-20  minuti poi saranno fondamentali per il proseguo del match.  Vogliamo vincere come sempre, ma ci vorrà pazienza, non nel senso  di attesa di ciò che fa l’avversario, perché le gare durano 90 minuti e nulla va regalato. Questo non significa attendere  l'avversario ma avere equilibrio pur mettendo pressione, grande  aggressività e determinazione feroce». Per Donadoni «il Pescara  è una squadra che va interpretata come gruppo e non in termini di  singoli giocatori. Anche per noi del resto vale questo discorso. È un’arma in più quella del collettivo, che sia noi che loro  cercheremo di sfruttare nel modo migliore».
Donadoni ricorda poi che «all’inizio del girone di ritorno dissi che le prime 4-5 gare avrebbero detto quale sarebbe  stato il nostro cammino. Ebbene, abbiamo fatto un percorso che non  era quello che avevo in mente, per cui ogni gara, a maggior  ragione, ora è importante. Ma prima di pensare al futuro  guardiamo alla singola partita e ora quella singola partita è il  Pescara».

Il Parma in cabina di regina non avrà Valdes,  squalificato. «Al di là della sua assenza o del modulo, io il  ruolo del regista lo prevedo sempre. Anche in un centrocampo a  quattro per me uno dei due centrali è più portato a impostare e  l'altro ha più caratteristiche di rottura».
Le alternative potrebbero essere «Marchionni, ma anche Strasser che qualche volta ha giocato centrale, ma non solo. Anche Morrone è una  possibilità. La rifinitura per prendere le ultime decisioni sarà  determinante».
Infine un breve commento sulla visita ricevuta in  settimana degli allenatori del master di Coverciano: «Siamo stati orgogliosi di ospitarli - conclude - e felici che abbiano  apprezzato il nostro centro e l’organizzazione del Parma. Significa che il club si sta muovendo bene. Tutto ciò deve essere  stimolo ulteriore a incentivare ancora di più questo aspetto».