Sei in Archivio

Spettacoli

Il Venerdì del silenzio lascia spazio agli applausi

30 marzo 2013, 11:23

Il Venerdì del silenzio lascia spazio agli applausi

Lucia Brighenti

Il giorno del silenzio. Il Venerdì Santo, in cui ogni forma di spettacolo è proibita, è noto anche con questo appellativo che sembra escludere dal suo orizzonte la musica. Fa eccezione il terzo atto del «Parsifal» di Wagner che, per il suo carattere di sacra rappresentazione (anche se non di matrice puramente cristiana) è tradizionalmente eseguito la sera del venerdì che precede la Pasqua.

Una tradizione che è stata accolta per la prima volta a Parma, ieri, per rendere omaggio al compositore tedesco nell’anno del bicentenario della sua nascita. Come Wagner fece per la prima volta nel 1882, a Bayreuth, ieri sera al Teatro Regio è stato Juraj Valcuha a dirigere, in forma di concerto, il terzo atto del dramma musicale, appuntamento conclusivo della stagione lirica 2013; e, se in Germania uso vuole che la musica si spenga nel silenzio per non turbare la sacralità di cui è impregnato questo atto, un lunghissimo silenzio ha seguito l’ultima nota, comandato dalla bacchetta di Valcuha che è rimasta sospesa per molti secondi. Emozione e rapimento hanno continuato a vibrare nell’aria, suscitati dalla musica meravigliosa che segue le ultime parole pronunciate dal coro: «Miracolo d’altissima salute! / Redenzione al Redentore!». Poi, la bacchetta si è abbassata e l’applauso è scrosciato copioso, a salutare il successo di una serata che finalmente vede Parma festeggiare un compositore lasciato in secondo piano dai sostenitori dell’amato Giuseppe Verdi (e anche ieri, nonostante il pubblico fosse numeroso, si vedeva qualche posto vuoto tra le poltrone della platea)..........................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola (Foto Ricci)
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA