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Provincia-Emilia

Il vescovo di Fidenza - "Una Pasqua nel segno del vero rinnovamento"

30 marzo 2013, 12:31

Il vescovo di Fidenza -

In occasione della Santa Pasqua, il vescovo monsignor Carlo Mazza ha rivolto alla diocesi e alla città il suo messaggio.
«E’ Pasqua! In questo Anno della fede e all’inizio del ministero petrino – il Sommo Pontificato! – di Papa Francesco, non poteva accadere di meglio di una Pasqua. Come l’evento della sofferta e umile scelta di rinuncia di Benedetto XVI è sopraggiunto nel modo di un «fulmine a ciel sereno», così la notizia dell’imprevista elezione di Francesco ci ha sopraffatto di gioia indicibile. L’apparire sulla sede di Pietro di Papa Francesco – nello stile, nella forma, nelle parole e nei gesti così singolari – ci fa intravedere come Dio dispone nel suo disegno provvidenziale un tempo nuovo, impressionante per quel che si annuncia, e un tempo di grazia, desiderabile per un vero rinnovamento della Chiesa. Stiamo tutti sull’attenti e in trepidazione, pronti a prendere il largo con Papa Francesco, la cui guida già si rivela segnata da una paternità strabiliante e da una semplicità impegnativa per lui e per noi. In realtà se si prendono in considerazione i tre verbi da lui scelti come indicativi nell’Omelia della Messa dopo l’elezione nella Cappella Sistina, si avverte subito dove e come tira il vento nelle ampie vele della barca di Pietro».
«Papa Francesco ha invitato tutti noi a camminare nella storia degli uomini, a edificare la Chiesa, a confessare Gesù Cristo. E’ già un programma di purissima qualità evangelica, non confondibile con programmi mondani. Sono, in realtà, i verbi di Pasqua, le azioni dei risorti con il Risorto. Il Risorto infatti al momento delle sue apparizioni, dopo i tre giorni negli inferi, non indugia con i suoi in saluti di circostanza, ma va dritto alla sostanza dell’annuncio improcrastinabile del vangelo di salvezza e dichiara: «Pace a voi!».
«La pace infatti è la bella notizia del Risorto. Così, traducendo il pensiero del Papa, tutto il popolo cristiano – papa, vescovi, preti, diaconi, religiosi e fedeli laici – è chiamato ad uno slancio di rinnovata vita cristiana, camminando sulla via che è Gesù, edificando la vita della Chiesa che è Gesù, confessando la verità perenne che è Gesù. Lui infatti definisce la sua identità annunciando all’apostolo Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14, 6)».
«Pasqua è dunque la ripresentazione di Gesù, il Vivente, per il nostro oggi. E’ l’esplosione della novità assoluta della salvezza. E’ la speranza affidabile per il tempo futuro. E tutto questo è reso evidente dal “sepolcro vuoto”.
«In realtà lo spazio vuoto indica, in modo certo, che l’evento è accaduto e che inizia una vita nuova. Di qui ogni credente non può non concludere che ora è il tempo delle decisioni coerenti e forti. Pasqua infatti sollecita tutti a superare la mediocrità, a vincere le resistenze egoistiche, a produrre scelte responsabili ai diversi livelli di vita».
«Solo in questa tensione di rinnovamento, di riforma di sé, di conversione, diventa credibile ogni altro desiderio di novità. Viviamo tempi di straordinaria effervescenza storica, di grandi cambiamenti socio-culturali, di impreviste congiunture istituzionali. Tempi dove occorrono saggezza e prudenza. La Pasqua ci doni la luce dell’intelligenza e la pace del cuore per saper affrontare gli eventi con energia divina e così progettare un futuro migliore».