Sei in Archivio

Parma

Occupata casa cantoniera in via Spezia

30 marzo 2013, 12:54

IL COMUNICATO - Stamattina alcune famiglie, subito appoggiate dalla Rete Diritti in Casa di Parma, hanno occupato uno stabile dell'Anas, vuoto ed in stato di abbandono almeno dal 2009. Vogliamo dedicare questa riappropriazione e questa azione di Lotta al Bagna.

COMUNICATO LA PIAZZA - Stamattina alcune famiglie,subito appoggiate dalla Rete Diritti in Casa di Parma, hanno occupato uno stabile dell'Anas, vuoto ed in stato di abbandono almeno dal 2009. Vogliamo dedicare questa riappropriazione e questa azione di Lotta al Bagna.
La Piazza, coordinamento di diversi collettivi e associazioni cittadine, esprime la massima solidarietà alla Rete Diritti in Casa. Di fronte all'inerzia istituzionale nell'affrontare un problema,  quello abitativo, che sta diventando una vera e propria emergenza sociale, l'azione diretta ci sembra il modo più efficace per farvi fronte. La questione abitativa, strettamente legata alle scelte delle passate amministrazioni di fondare lo sviluppo urbano sulla speculazione immobiliare, rivela una crepa sociale pericolosissima, pronta a inghiottire un numero sempre maggiore di lavoratori che stanno pagando pesantemente la crisi. Ignorare il problema o lavarsene le mani con l'alibi della la crisi finanziaria è in linea con gli interessi di chi per anni ha fatto affari coi palazzinari locali, affidandogli il disegno della città di domani
Siamo solidali con la Rete e ne sosteniamo le proposte per la soluzione del problema abitativo.
Il blocco degli sfratti, la requisizione degli immobili sfitti e inutilizzati, l'incentivo all'autorecupero a fini abitativi del patrimonio pubblico, la riconversione di Parmabitare e Casadesso in progetti di edilizia residenziale pubblica.
Sono proposte realizzabili, occorre la volontà politica di portarle avanti, con il coraggio di andare contro i poteri che in questa città hanno condizionato la politica per decenni.
Siamo per questo a fianco della Rete, per partire proprio dall'abitare per pensare una città più equa, più giusta e libera dal ricatto della speculazione immobiliare.

COMUNICATO PCL - Avere un tetto sulla testa è un diritto umano ed inalienabile , che uno stato democratico dovrebbe garantire a tutti indiscriminatamente.
In questo periodo di crisi profonda mondiale del capitalismo, l’aggressione violenta da parte della classe patronale ai diritti degli operai e del popolo, ha portato a licenziamenti selvaggi , delocalizzazioni di industrie , cassa integrazione, mobilità , migliai di lavoratori e famiglie, che già il precariato e il lavoro interinale aveva colpito.
Di riflesso , molte famiglie o giovani coppie , non sono più in grado di far fronte al pagamento di affitti o mutui, con conseguente aumento di sfratti per morosità e messa all’asta delle proprie abitazioni.
OCCUPARE CASE SFITTE, CHIUSE E ABBANDONATE E’ DIVENTATO UN DOVERE E UN DIRITTO
Il PCL chiede: - blocco totale ed immediato degli sfratti per morosità
-         Espropio popolare e senza indennizzo a chi tiene case sfitte o abbandonate
-         Legalizzazione dell’occupazione di case abbandonate per emergenza abitative
-         Un grande piano di edilizia popolare attingendo da tagli a inutili spese militari , tassazione dei grandi patrimoni , imposte sui beni vaticani
-         Blocco del pagamento di mutui della prima casa, in caso di perdita del lavoro , licenziamento o impossibilità al lavoro.
                                                                               OCCUPARE E’ GIUSTO 10 100 1000 OCCUPAZIONI
                                                                                                                                                                          pclparma@gmail.com