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Parma-Pescara 3-0 sotto il diluvio: perla di Amauri in rovesciata

30 marzo 2013, 12:19

Parma-Pescara 3-0 sotto il diluvio: perla di Amauri in rovesciata

 

PARMA - PESCARA 3-0   - La partita in tempo reale

Il Parma sbriga la pratica Pescara con un  3-0 senza storie e sale a 38 punti in zona tranquillità. Gli  abruzzesi proseguono la loro discesa verso la serie B. Al Tardini  sono decisivi due fattori: Amauri, davvero imprendibile oggi, e i  calci d’angolo, dai quali nascono le prime due reti emiliane e  diverse altre occasioni. Eloquente il dato dei corner: 9-1 per i  padroni di casa. Dopo una decina di minuti di studio, il Parma  prende in mano il pallino del gioco e non lo molla più. E'  soprattutto sulle fasce che i ducali fanno male: quando gli  esterni vanno al cross è gioco facile per gli attaccanti colpire  di testa con i difensori biancazzurri sempre fermi a guardare.  Succede al 12', con il colpo di testa di Amauri, su angolo di  Ninis, salvato da Pelizzoli; e al 31', ma l’incornata di Biabiany  è fuori di un niente. In mezzo, al 17', c'è il vantaggio dei  padroni di casa con il primo centro in serie A di Benalouane,  ancora di testa e ancora su corner di Ninis. Davvero  approssimativa la marcatura di Cascione e per il Pescara è la  rete subita numero 59. Poco prima del vantaggio gli emiliani si  erano già resi pericolosi con due insidiose conclusioni di Amauri  e Sansone, sventate da Pelizzoli. Quasi nulla la risposta della  squadra di Bucchi, che sembra non crederci più e gioca a un ritmo  troppo compassato. L’unica azione degna di nota arriva da  un’iniziativa personale di Caprari che si libera in area ma calcia  ampiamente a lato. Poi è solo un monologo gialloblù. Da  segnalare un numero di prestigio di Amauri che al 37' si libera di  tre avversari (disorientandone due con un colpo di tacco nel  fango) e serve al centro Biabiany, anticipato di un soffio dalla  difesa abruzzese.  

Il terreno di gioco acquitrinoso non favorisce il gioco delle due  squadre (specie quello più tecnico e manovrato del Parma) e il  primo tempo si chiude senza altri sussulti. La ripresa inizia  sulla stessa lunghezza d’onda: prima Amauri "liscia" di testa il  traversone dell’onnipresente Ninis, poi un altro difensore,  Paletta, trova il raddoppio dopo una mischia, manco a dirlo, su  azione d’angolo. Il Parma domina fisicamente e moralmente  avversari ormai a terra. Il Pescara prova a riaprire l’incontro ma  la spizzata di testa di Abbruscato finisce a lato. Al 18' palo  clamoroso di Sansone che, imbeccato in area da una felice  incursione di Lucarelli, non riesce ad incrementare il vantaggio.  Sulla stessa azione Amauri spara fuori da pochi passi. Ma per il  3-0 basta aspettare un paio di minuti, il tempo che  l'italo-brasiliano si inventi una rovesciata "alla Rivaldo": stop  di petto su un lancio dalle retrovie di Marchionni e pallone  nell’angolo sinistro. Pelizzoli impietrito. La partita, di fatto,  finisce qui. Ci prova anche Sforzini, ma per il Pescara non c'è  niente da fare. E dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Di Bello  fischia la fine.