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Parma

Provincia, il più ricco è Botto

31 marzo 2013, 00:43

Anche la Provincia, pochi giorni dopo il Comune, ha pubblicato ieri sul proprio sito internet i redditi del 2011 dichiarati nel 2012 dai propri amministratori: membri di giunta e componenti del consiglio provinciale.  In realtà la Provincia ha «battuto» sul tempo il Comune: una prima pubblicazione on line, infatti, c'era stata già il 14 febbraio scorso, salvo poi ritirare i dati per adeguarli a quanto previsto da una normativa in materia di anticorruzione uscita nel frattempo. In mancanza però dell'emanazione del decreto applicativo di quella nuova legge, la Provincia ha ripubblicato ieri i dati che erano già stati precedentemente divulgati, che comprendono sia i redditi lordi di presidente, vicepresidente, assessori e consiglieri provinciali, sia il dettaglio delle rispettive situazioni patrimoniali.

I redditi più alti
Tre gli amministratori (tutti consiglieri provinciali) che dichiarano più di 100 mila euro lordi all'anno: si tratta di Rossano Botto de La Sinistra (151 mila euro), Daniele Reverberi del Pdl (137 mila euro) e Luca Laurini del Pd (115 mila euro). Per trovare un assessore occorre arrivare al quarto posto, dove c'è  Agostino Maggiali con 95 mila euro lordi annui. A seguire, il consigliere del Pd Giovanni Bertocchi (85 mila euro), l'assessore Giuseppe Romanini (84.249 euro) e il presidente del consiglio provinciale Mario De Blasi (84.041). Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli si colloca parecchio più in basso, a quota 65 mila euro lordi, superato anche dal suo vice, Pier Luigi Ferrari, che ha dichiarato 70 mila euro all'anno.
I redditi più bassi
Chi guadagna di meno in assoluto è una consigliera del Pd, Caterina Bonetti, che nel 2012 ha dichiarato solo 2.340 euro lordi. Una collega di partito, Ilaria Calunga, ha portato a casa 4.140 euro lordi. Mentre nel caso di Barbara Zerbini (Pdl) non è disponibile una cifra precisa, ma solo l'indicazione che ha dichiarato un reddito «inferiore a 5 mila euro». Teoricamente quindi potrebbe anche essere colei che ha percepito meno in assoluto, ma il dato fornito non è preciso. Sotto i diecimila euro anche un altro consigliere: Giovanni Battista Tombolato della Lega, con 6.840 euro. Mentre Stefano Tedaldi (Udc) supera di poco la soglia dei diecimila, con 11.101 euro.