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Parma

Raimondi, fuori dalla cella tra sedici mesi: ma lui rifiuta

30 marzo 2013, 08:04

Raimondi, fuori dalla cella tra sedici mesi: ma lui rifiuta

Davide Barilli

 «La mia dignità e il senso di colpa mi costringono a rifiutare i permessi, non mi sembra giusto dopo le ferite causate a quella donna (la mamma di Tommy, ndr)...anche se la mia volontà era ben differente, come diverse erano le informazioni ricevute dal quel diavolo (...) del mio coimputato».

E' una lettera dal carcere molto chiara, secca, senza fronzoli, quella che l'ex pugile Salvatore Raimondi - in cella a Ferrara per l'omicidio di Tommaso Onofri - ha fatto pervenire al suo avvocato Franco Cavalli. Bastano pochi stralci, flash che arrivano dritti al cuore, parole dettate da sentimenti contrastanti, non si sa fino a che punto sincere o interessate. Di certo è una risposta, indiretta a quanto letto sulla copia della «Gazzetta di Parma» che il suo legale gli ha fatto arrivare in carcere attraverso la madre: (...) l'articolo in cui si parla dell'ipotesi che il suo complice, Mario Alessi possa usufruire dei permessi...................Articolo completo ed altri servizi sula vicenda sulla Gazzetta di Parma in edicola

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