Sei in Archivio

Parma

«Bonfo, volontario generoso e creativo»

31 marzo 2013, 20:37

«Bonfo, volontario generoso e creativo»

Enrico Gotti

Avrebbe compiuto 34 anni il prossimo 13 maggio Adriano Bonfanti, il giovane alla guida della Porsche Carrera che si è disintegrata contro un’auto con a bordo tre persone, fra Pilastro e Corcagnano.
Da quindici anni era volontario della Croce rossa di Tizzano, nel 2001 aveva preso la patente per guidare l’ambulanza. «Secondo me stava venendo da noi, di solito passa per salutare, magari veniva a fare gli auguri di Pasqua. I suoi hanno una casa di villeggiatura qui», dice Siriana Signifredi, presidente della Croce rossa di Tizzano. «Lo conosco dal 1998, allora era un ragazzino, nel 2006 il presidente nazionale gli aveva conferito il diploma di benemerenza con medaglia di Croce rossa di terza classe, un riconoscimento importante», spiega la presidente. La motivazione era: «Per aver contribuito allo sviluppo della Croce rossa italiana nel comune di Tizzano, prodigandosi con grande impegno e costanza, negli innumerevoli servizi a carattere volontario finalizzati al buon funzionamento dell’associazione».
Per un certo periodo di tempo, Adriano aveva fatto il volontario a Parma, sull’automedica, poi si era fermato per un attimo, il tempo per dedicare tutte le sue energie a creare la propria impresa di materiale elettrico, la Elettroforniture Bonfanti, con sede in via Pacinotti. Ma poco dopo aveva ripreso l’attività di volontario nella Cri. Le idee non gli mancavano, era molto creativo. A Tizzano, nella camera di attesa dei volontari della Croce rossa, aveva installato il vecchio faro blu di un camion dei pompieri, che si attivava al segnale della centrale operativa, per segnalare a tutti che era in corso un’emergenza. Aveva studiato anche il modo per far accendere in automatico la luce, assieme al faro, e aveva calcolato il tempo necessario perché gli operatori si vestissero e uscissero in tempo e alla svelta dalla stanza, prima che diventasse buio.
Adriano abitava a Parma, si era diplomato all’Ipsia Primo Levi. Aveva lavorato in una ditta di Parma che si occupa di materiale elettrico, poi si era messo in proprio, nel marzo del 2010. «Bonfo» aveva tanti amici anche a Tizzano. Fra i suoi tanti interessi c’erano il nuoto e i motori. Aveva partecipato a gare di minimoto e aveva una passione per le belle macchine. «Aveva una Porsche, ma non era una persona ambiziosa: era molto alla mano e generoso, nel senso che era una persona di cuore, dava una mano a tutti e sempre quando c’era bisogno, altrimenti non sarebbe stato della Croce rossa», conclude la presidente della Cri di Tizzano.