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Economia

Aspi, domanda telematica

02 aprile 2013, 18:48

Aspi, domanda telematica

Ho 45 anni, due figli e un mutuo in corso per la casa e recentemente ho perso il lavoro in quanto l’azienda che mi occupava con un contratto a tempo indeterminato ha cessato l’attività per trasferirsi all’estero dove non paga tasse e paga salari molto più bassi dei nostri. Cosa posso fare in attesa di poter trovare un nuovo lavoro?
P.F. Parma

Carlo Padovani
A seguito della Riforma del mercato del lavoro, legge 92/2012, delle Misure urgenti per la crescita del paese, legge 134/2012, e della legge di stabilità (228/2012) dal 1° gennaio 2013 la disoccupazione ordinaria non agricola è stata sostituita dalla nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi).
I lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l’occupazione, inclusi anche gli apprendisti, i Soci lavoratori di Cooperative con rapporto di lavoro subordinato, il personale artistico sempre con rapporto di lavoro subordinato e i dipendenti a tempo determinato delle P.A., possono percepire, a domanda, questa prestazione economica denominata “Aspi” introdotta dal 1° gennaio 2013 in sostituzione dell’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali.
Non possono ricorrere all’indennità di disoccupazione Aspi i dipendenti a tempo indeterminato delle P.A., gli operai agricoli sia a tempo  determinato che indeterminato e i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale che sono regolati da una specifica normativa.
I requisiti per poter ricevere l'Aspi  sono:
qessere in uno stato di disoccupazione involontario;
qavere almeno due anni di assicurazione: devono essere trascorsi almeno     due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione e  il biennio di riferimento si calcola procedendo a ritroso a decorrere dal     primo giorno in cui il lavoratore risulta disoccupato;
qavere almeno un anno di contribuzione contro la disoccupazione nel  biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione.
Modalità Gli interessati devono rendere presso il Centro per l’Impiego, nel cui ambito territoriale si trovi il proprio domicilio, una dichiarazione che attesti  l’attività lavorativa svolta in precedenza  e vi sia la disponibilità immediata a svolgere un’attività lavorativa.
L’indennità non spetta quindi nell’ipotesi in cui il rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o ad una risoluzione del rapporto di lavoro consensuale. I lavoratori hanno, invece, il diritto a percepire l’Aspi nel caso di dimissioni rassegnate durante il periodo tutelato di maternità o  di dimissioni date per una giusta causa.
Inoltre, la risoluzione consensuale non impedisce il riconoscimento della prestazione se intervenuta:
qnell’ambito della procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro secondo quanto previsto dall’art. 7 della legge n. 604/1966, come sostituito dall’art. 1, comma 40 della legge di riforma del mercato del lavoro n. 92 del 28 giugno 2012;
qa seguito di trasferimento del dipendente ad altra sede distante più di 50 Km. dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici.
La domanda per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione Aspi deve essere presentata all’Inps, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
qWeb – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
qContact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06 164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
qPatronati/intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dell’Istituto.
Presentazione La presentazione deve avvenire entro il termine di due mesi dalla data di inizio del periodo  indennizzabile così individuato:
qa)  ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di  lavoro;
qb)   data di definizione della vertenza sindacale o data di notifica della    sentenza giudiziaria;
qc)    data di riacquisto della capacità lavorativa nel caso di un evento      patologico (malattia comune, infortunio) iniziato entro gli otto giorni              dalla cessazione del rapporto di lavoro;
qd)    ottavo giorno dalla fine del periodo di maternità in corso al momento     della cessazione del rapporto di lavoro;
  qe)     ottavo giorno dalla data di fine del periodo corrispondente        all’indennità di mancato preavviso rapportato a giornate;
qf)     trentottesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.
Al lavoratore in disoccupazione Aspi spetta un’indennità mensile la cui durata è collegata all’età anagrafica che nel 2013 per un soggetto di età inferiore ai 50 anni è di 8 mesi, fra i 50 e i 55 anni è di 12 mesi,  come pure di 12 mesi è per coloro che hanno un’età anagrafica pari o superiore a 55 anni.