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Citigo, il gioiellino mitteleuropeo

02 aprile 2013, 18:37

Citigo, il gioiellino mitteleuropeo

 Lorenzo Centenari

Un gioiellino di alta qualità mitteleuropea si aggira tra i viottoli del centro. Skoda è saggezza: con Citigo, «cubetto» da 9 quintali scarsi (854 kg) e un essenziale «mille» 3 cilindri, sposi una grande idea racchiusa in un piccolo involucro. Prodotta a Bratislava sulla medesima linea di Volkswagen up! e Seat Mii, con le gemelle di Gruppo VW la Citigo spartisce vita, morte e miracoli: il modello dell’esordio Skoda nel segmento A è dunque di aspetto grazioso, dotazione completa e perizia di fabbricazione elevata. Debutta il restyling della classica Freccia alata: sparisce la corona d’alloro, lo sfondo si tinge di nero opaco. A bordo, colpiscono la razionalità della strumentazione e la diffusione di vani portaoggetti. Ciliegina sulla torta, lo snodabile supporto di navigazione «Move&Fun» (365 euro) agganciato a monte della consolle centrale. Alla guida si ritaglia una posizione comoda un automobilista di qualsiasi taglia: il volante scorre solo in senso verticale, ma lo spettro di regolazioni sedile è piuttosto vasto. Un tenore di vita discreto lo dichiarano anche gli ospiti di seconda fila, specie nel caso di architettura a 5 porte: apertura a 90° e profilo del vano d’accesso di forma tradizionale sono un invito a balzare a bordo senza paura di prendersi una storta. Il bagagliaio? 251 litri (959 abbattendo il divano posteriore), più capiente della concorrenza e più profondo di quanto l’apparenza non lasci intendere. Avvantaggiata da un raggio di sterzata di appena 9,8 metri, la Citigo si destreggia tra le corsie cittadine con l’agilità di un felino. Il peso da supergallo, oltre a completare la funzione del propulsore, permette poi di arrestarsi in spazi assai ridotti. In tema di autonomia: nemmeno maltrattando il pedale dell’acceleratore si guastano medie di consumo attorno ai 5 l/100 km, un gran sollievo. Grado di rumorosità tollerabile, solo oltre i 130 km/h i fruscii aerodinamici interferiscono con la routine di bordo. Ma per la nostra mini-Skoda è ragionevole pronosticare una percorrenza «a pedaggio» decisamente minoritaria. E a ruote ferme, il ronzio del tricilindrico scende di volume sin quasi a scomparire. 
Offerta con Esp di serie, la Citigo possiede nel dispositivo di assistenza in frenata «City Safe Drive» (inchioda in caso di rischio collisione) un autentico avamposto tecnologico (130 euro). A parità di allestimento o quasi, il vantaggio competitivo nei confronti della up! oscilla  tra i 1.000 e i 1.500 euro (11.450 la Elegance 75 Cv). Potere di un marchio cui il pubblico italiano non associa contenuti esclusivi ma che, nel silenzio, sgrana una gamma di pregiata manifattura.

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