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Spettacoli

Da un impegno all'altro: "Averone attore e regista"

03 aprile 2013, 01:12

Valeria Ottolenghi
Ed ora «La visita della vecchia signora»! Sono anni davvero intensi questi di Alessandro Averone, presenza straordinaria, di raffinata, colta sensibilità interpretativa. Solo di recente lo si è applaudito a lungo, con la più grande ammirazione, quale protagonista di «Enron» e «Lo straniero», capace di costruire, e svelare con intelligenza, le più complesse sfumature dei personaggi in scena, anche molto diversi tra loro, regalando sorprese sia negli aspetti più espliciti, visibili, giocati con energia, che tra le venature più segrete, intime e misteriose dei ruoli affrontati, modulando magistralmente profonda partecipazione e raffinato straniamento. Magnifico! E c’è una speciale emozione nel riconoscere questi meriti, averne conferma in prove sempre più ardue e ravvicinate, un talento che si espande con coraggio, una professionalità costruita con tenacia e rigore. Davvero grande Alessandro Averone - e non solo come attore. Proprio per la sua messa in scena della «Visita» di Dürrenmatt  - che tornerà a Teatro Due da domani al 14 aprile - si era scritto su queste pagine di «reale ricchezza a livello d’indagine critica», riuscendo Averone a mescolare magistralmente cupe tinte di vendetta e divertimento grottesco, meccanismi brechtiani e sottile coinvolgimento.
A Parma Averone aveva già affrontato impegni di regia con i «Pocket Shakespeare» e il pirandelliano «Così è se vi pare». Come attore una decina le sue interpretazioni per Teatro Due: centrale il suo ruolo anche in «Non si uccidono così anche i cavalli?». Una presenza prestigiosa, vitale nella nostra città: del resto Averone è parte importante dell’Ensemble Stabile Attori Teatro Due. Ma la sua fama possiede vasto respiro, anche se certo merita di crescere ancora di più: a teatro è stato Romeo per la regia shakespeariana di Proietti, ha lavorato, tra gli altri, con Patroni Griffi, Scaparro, Lievi, e, fondamentale, è stato tra gli interpreti, di maggior rilievo e valore, della vasta regia di Stein «I demoni»; e numerose sono anche le sue partecipazioni in spot pubblicitari, cortometraggi e film, come «Le intermittenze del cuore», «Riprendimi», «Interno Giorno», pellicole tutte riconosciute di qualità, cui si aggiunge, più di recente, «Viva la libertà», regia di Roberto Andò.
 E dopo il felice debutto dello scorso anno torna ora «La visita della vecchia signora» di Friedrich Dürrenmatt, regia di Alessandro Averone, che è anche in scena con un folto gruppo di interpreti: a Teatro Due (domani, il 4, 5, 6, 13 e 14 aprile alle 21, il 7 alle 16, l’8 alle 10.30).