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Kiara comincia con un trionfo in terra d'Olanda

02 aprile 2013, 20:06

Kiara comincia con un trionfo in terra d'Olanda

Filippo Delmonte
Era tesa, sentiva la prima gara della stagione e voleva a tutti i costi confermare la sua supremazia perché sapeva di poter iniziare al massimo. Chiara Fontanesi aveva sentimenti contrastanti prima di Valkenswaard. Consapevolezza di poter vincere sulla sua pista preferita, ma anche la pressione e le aspettative che tutti si attendono dai campioni. E poi era da agosto, quando aveva conquistato il titolo in Inghilterra che non correva nel Mondiale e non sapeva cosa aspettarsi, anche perché l’ultima gara della stagione, a San Severino, era uscita malconcia da una caduta. Pensieri e chiacchiere però hanno lasciato spazio al talento della parmigiana. Sulla sabbia olandese diventata quasi cemento, al momento della resa dei conti ha centrato la doppietta che la lancia in testa al Mondiale e le regala il primo successo della stagione.
Il weekend di gara non era cominciato al massimo. Terza nella manche di qualifica, con la Kane brava a rintuzzare ogni attacco. È uscita dalla manche con un diavolo per capello: si è messa nel camion, ha radunato le idee, ha capito cosa aveva sbagliato. Sapeva di non contare sul terreno che le piace tanto, perché il freddo lo ha reso scivoloso e più duro del solito. Poche ore dopo, al primo via, quello che contava, abbiamo visto la vera Fontanesi, la campionessa che conosciamo. È scattata come un fulmine e in poche curve ha lasciato la giovane Rutledge e la Kane lottare per il secondo posto, mentre lei disegnava traiettorie e confezionava così la prima vittoria di manche. Sorridente al parco chiuso, sotto la tenda a caldo Kiara era raggiante.
 «Sono partita bene e ho imposto il mio ritmo, riuscendo così a staccare le avversarie. Nella manche di qualifica non era andata benissimo e così sono partita motivata più che mai. Ci tenevo a vincere la prima manche perché era la prima gara vera e propria dopo l’incidente di San Severino e dunque l’ultima gara del mondiale corsa è stata quella in Inghilterra. Nei giorni precedenti Valkenswaard ero un po’ tesa e così vincere mi ha dato una grande soddisfazione e fiducia. Ho sentito molto la gara, ma adesso tutto è a posto. So di essere ancora io».
 Dopo la netta affermazione della domenica sera, mancava ancora una manche, quella del lunedì mattina. Nel mentre la pista ha cambiato fisionomia. Lisciata, togliendo molti canali, e bagnata, il fondo si mostrava duro e strano. Un tipo di terreno non molto amato dalla pilota della Yamaha. E poi anche le regolazioni rispetto al giorno precedente sono state cambiate. Tutto da rifare. Kiara è partita male. Ha impiegato un paio di giri prima di portarsi terza. Una volta in scia alla Kane ha dato vita a un bel duello. Una volta riuscita a passare seconda si è lanciata sulla bionda Rutledge. Le tre ragazze hanno dato così vita a una manche vibrante che si è risolta a due giri dalla fine. Kiara nella esse dopo il rettilineo di partenza con una bella manovra si infilava all’interno della rivale e passava. Tempo una curva, grazie anche a un errore della neozelandese, e la Yamaha numero 8 aveva già fatto il vuoto.  Vittoria, doppietta e primato in classifica. «Bellissimo. Sono felice di avere vinto – ha detto la Fontanesi scesa dal podio -. La pista non mi piaceva. Poi sono partita male e una volta dietro la Kane, quando ho provato a passarla mi ha tirato una gran legnata sul piede. Non mi sono persa d’animo, l’ho passata e poi volevo passare anche la Rutledge e ci sono riuscita. È sempre bello vincere a Valkenswaard e iniziare bene il Mondiale. Mi sono sbloccata in gara1 e volevo proseguire bene. Ci sono riuscita e nei prossimi giorni inizierò a preparare la prossima gara, il mondiale femminile a squadre. Ringrazio tutti per questa vittoria. Ci voleva proprio».