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La DS3 si "scopre" fino a 120 all'ora

02 aprile 2013, 18:37

La DS3 si

 Aldo Tagliaferro

L'austerity, in tempi di crisi, è necessaria. Ma non è l'unica medicina, perché c'è anche chi reagisce con la fantasia. Si spiegano così le 300mila Citroën DS vendute negli ultimi tre anni. DS è una sigla gloriosa alla quale nel 2009 la Casa francese affidò il compito di andare sopra le righe: se i modelli targati C rappresentano il lato razionale di Citroën, le versioni DS sviluppano una vena artistica alternativa. E allora nel grigiore di questa primavera che stenta a decollare, ecco spuntare un arcobaleno, quello della DS3 cabrio. Proprio la DS3 è il modello più fortunato (200mila pezzi, poi ce ne sono 65mila della DS4 e 35mila della DS5) perché piace ai giovani ed è percepita come "premium". E infatti se la gioca con Mini e 500 in fatto di tendenze ed è personalizzabile all'infinito, una lezione che ha fatto sua la novità dell'anno, l'Opel Adam.
Dunque, eccoci alla variante cabrio, che una vera e propria cabrio - a essere sinceri - non è. Certo, si apre il tetto, ma i montanti restano su, quindi è una DS3 "open air", divertente e ben costruita, che ricorda in qualche modo la C3 Pluriel. Il tetto in filo composto disponibile in tre colori e sviluppato con un colosso del settore come Webasto, è un gioiello di tecnologia, che peraltro condivide con blasoni del calibro di Aston Martin e Bentley: non lascia trapelare rumori né fruscii quando è chiuso, protegge bene dagli spifferi quando si apre e garantisce tre posizioni intermedie. Ah, provare per credere: si apre fino a 120 m/h premendo un tasto. 
La cabrio pesa appena 25 kg più della berlina, della quale conserva l'aerodinamica, il design incluso il caratteristico "tetto flottante", la "griffe" della pinna laterale, cinque posti (una rarità per una cabrio) e il bagagliaio più ampio della categoria, 285 litri.
Non cambia nemmeno l'ampia offerta di motori, tra i quali ci piace ricordare il 3 cilindri 1.2 benzina da 82 Cv adatto anche ai neopatentati e i turbodiesel con Start & Stop di ultima generazione, fra 70 e 114 Cv, tutti sotto i 100 g/km di Co2. I prezzi hanno una forchetta fra 18.950 e 25.600 euro, circa 2500 euro più della berlina, ma con maggiori contenuti, a partire dai nuovi fari a led tridimensionali. Non è comunque il listino la discriminante tra i fans della DS3: il 90% delle vendite in Italia è concentrato negli allestimenti più ricchi.
E siccome DS è un fenomeno che va ben oltre le concessionarie, la cabrio si prepara a una primavera intensa dove sarà protagonista alla settimana del design a Milano (dove debutterà anche un sofà uscito dalle matite dei designers Citroën), illuminerà la Sensation Source of Light il 13 a Bologna, avrà una limited edition Uomo Vogue mentre si scateneranno milioni di messaggi e pareri sui social media, dove sono addirittura nati spontaneamente dei club intorno alla DS3. Ma il vero obiettivo sul mappamondo  è la Cina, primo mercato per il doppio chevron. Lì, addirittura, i modelli DS hanno dei saloni dedicati.

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