Sei in Archivio

Saperi e Sapori

Ricette, fornelli e fantasia: un modo di narrare la vita

02 aprile 2013, 17:36

Ricette, fornelli e fantasia: un modo di narrare la vita

 Sandro Piovani

   Prima era solo la carta stampata. I libri innanzitutto. Poi i quotidiani, i settimanali e la stampa specializzata. Alla fine, quasi contemporaneamente, la consacrazione su radio, tv ed ora anche sul web. Tutti a parlare di cucina, di ricette, di chef o aspiranti tali. Poi film a tema e quant’altro. Una forma di cultura popolare che, analizzata a fondo, può dare indicazioni sulla storia di un paese. E loro, due dei tre giudici di MasterChef, sono ritornati al punto di partenza. Aggiungendo due volumi alla già affollata biblioteca specializzata sulla gastronomia. Stiamo parlando di Carlo Cracco e Joe Bastianich. Ricette per il primo, autobiografia per il secondo. «Se vuoi fare il figo usa lo scalogno (dalla pratica alla grammatica: imparare a cucinare in 60 ricette)» è il volume firmato da Carlo Cracco. Chef affermato, con ristorante bi-stellato a Milano. Ma soprattutto personaggio tv. Un vero e proprio manuale, il suo, per gli appassionati di fornelli. 
Ricette semplici e non, spiegate accuratamente e servite con i consigli, forse meglio chiamarle «dritte», dello chef professionista. Alzi la mano chi almeno una volta, scimmiottando i vari programmi tv a tema, non ha avuto il guizzo o solo la voglia di cimentarsi nella preparazione di un piatto. Beh, se qualcuno è veramente interessato, questo libro di Cracco può aiutare. Unico limite del volume le poche immagini utilizzate (probabilmente per contenere i costi): le rare fotografie inserite nel volume hanno il pregio però di fissare i momenti della preparazione dei piatti e non il prodotto finale. 
«Restaurant man (vita, vino e cibo di un giudice di MastercChef)»  invece è una vera e propria autobiografia di Joe Bastianich, americano di New York, di origini istriane. Figlio di ristoratori e ora proprietario di venticinque ristoranti nel mondo. Una autobiografia ma anche una sorta di manuale per chi, oltre che chef, è anche imprenditore. Tanto realismo ma anche un pizzico di poesia, grazie a quelle note di colore che vanno dalla musica di un locale sino alle descrizioni dei momenti «caldi» della vita di un ristorante, dall’apertura alla chiusura. Il libro rispecchia l’immagine che Bastianich ha dato di sé durante le due edizioni di MasterChef Italia. 
Un duro calcolatore, a volte freddo ma anche comprensivo. Ma sempre risoluto quando si tratta di lavoro: molto interessanti i capitoli dedicati alla scelta dei principali collaboratori. Niente ricette in questo volume, ma soprattutto consigli. «Il margine di profitto è tre volte il costo di qualsiasi prodotto»: è il primo colpo ad effetto di Bastianich. A proposito: non stupitevi, sempre parlando di colpi ad effetto, di qualche parolaccia, infilata qua e là nel discorso portato avanti in prima persona. 
Una scelta chiara: cercare di trasformare questa autobiografia in un racconto confidenziale e per questo vero. Condito anche da qualche confessione sui clienti che frequentavano i primi ristoranti di New York della famiglia Bastianich. In fondo anche questo è un manuale per diventare veri chef. Professionisti, naturalmente. 
Se vuoi fare il figo usa lo scalogno - Rizzoli, pag. 250, 15,90
Restaurant manRizzoli, pag. 320, 18,00