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Parma

Sole 24Ore-web-Ballarò: Parma fra "rigore montiano" e "promesse mancate". La difesa: "Salvata la città dai guai di chi ci ha preceduto"

02 aprile 2013, 14:26

Parma, una giornata sotto i riflettori nazionali, fra stampa, web e tv. Ecco la sintesi.

I grillini alla prova del governare? Rigore "montiano", vituperata Imu alle stelle e cittadini più poveri. Lo definisce "Paradosso Pizzarotti", "Il sole 24 ore", che a Parma e alle politiche del primo sindaco 5 Stelle di un Comune capoluogo dedica oggi un ampio servizio.  I conti in tasca ai parmigiani questa volta li firma" il giornalista Fabio Pavesi, che cita l'impennata di 30 milioni di euro ("in un colpo solo, oltre il 20% in più rispetto al bilancio 2012") delle entrate tributarie per poi spiegare come "saranno i cittadini a pagare salato il conto della crisi".

Sfilano su carta gli aumenti delle rette al nido e per le mense scolastiche (30% in più), sfilano le previsioni di incassi dalle multe ("in rialzo del 9%") e la tassa rifiuti che "non  scherza", fino alla prossima accensione dell'inceneritore. "Un bagno di realpolitik che capovolge completamente le promesse elettorali e sul piano nazionale contraddice molte delle idee forti del movimento", sentenzia il quotidiano economico. Che a Pizzarotti concede l'attenuante del governare in emergenza dopo la gestione "dissennata dell'ex sindaco Vignali. ma delle tante promesse elettorale si è visto ben poco".

Secondo Il sole 24 Ore Parma è come Roma: lo specchio dell'Italia. E questo per domandarsi cosa farebbero i 5 Stelle al governo nazionale: austerità o sfascio dei conti pubblici?. La risposta? "Parma insegna. Un conto sono le illusioni e gli slogan a effetto, un conto è la realtà. Dura e impietosa come a Parma".

Le reazioni sono arrivate via twitter: Roberto Casaleggio e il M5S Parma hanno bollato come fazioso l'articolo del Sole 24Ore, prendendosela anche con Gazzettadiparma.it che ne ha dato notizia.

Su facebook, invece, il capogruppo 5 Stelle Marco Bosi ha commentato così: "L'articolo sul sole 24 ore è ridicolo. Chi scrive o è ignorante, o in cattiva fede. Non considera che un comune non può finanziarsi a debito come può invece fare uno stato. Non considera che un comune si muove dentro i paletti del patto di stabilità fissati dallo stato. Non dice che i 30 centesimi della tarsu non sono una scelta, ma imposti dalla legge che ti da delle fasce. Noi abbiamo messo il minimo possibile. Non dice che abbiamo 30 milioni in meno di trasferimenti dallo stato rispetto al 2012. Fa intendere che abbiamo aumentato le aliquote che sono le stesse del 2012. Non dice che abbiamo già pagato circa 100 milioni di debiti ai fornitori che erano sull'orlo del fallimenti grazie alla gestione "pagheremo". E' una situazione difficile, lo so, non vivo fuori dal mondo e soprattutto non campo con i soldi pubblici. Sicuramente non saremo perfetti, ma forse neanche tanto incapaci visto che 10 mesi fa in tanti avrebbero scommesso sul fallimento del comune e invece siamo ancora qua. Con gli autobus che hanno la benzina per circolare (vedi Napoli) e gli asili con le rette più alte per certi redditi, ma comunque aperti. Pure il regio è andato avanti, ha fatto il tutto esaurito, ha diminuito il disavanzo e va spedito verso il bicentenario. Non abbiamo di certo risolto tutti i problemi, ma qualche passo avanti è stato fatto secondo la mia modesta opinione".

IL MOVIMENTO 5 STELLE: "PARMA COMUNE PIU' TASSATO O STATO INEFFICIENTE CHE DISSANGUA I CONTI DEGLI ITALIANI?". In serata, in risposta all'articolo del Sole 24 Ore è arrivato un comunicato ufficiale del Movimento 5 Stelle di Parma, firmato dal capogruppo in Consiglio comunale Marco Bosi. Scrive il M5S:

Parma Comune più tassato, o Stato inefficiente che dissangua i conti degli italiani per rimpinguare le proprie casse? Deve essere questa la domanda. Con l’Imu, che anziché Imposta Municipale Unica dovremmo chiamare Imposta Statale Unica, l’ultimo Governo ha fatto fare il lavoro dell’esattore ai Comuni, togliendo loro fondi attraverso i quali i Municipi si servivano per servizi al cittadino. In poche parole più tasse e meno finanziamenti.  Ad esempio ne sa qualcosa Bologna - che recentemente si è vista costretta ad aumentare l’Imu -, Milano, Genova, ma anche Torino e la vicina Reggio Emilia, le quali stanno ancora lavorando al Bilancio Previsionale. Nel 2012 i Comuni - Parma compresa - hanno dovuto far fronte a più di 3 miliardi di tagli statali: l’Imu non porta risorse aggiuntive ma serve per compensare questi tagli, mentre per lo Stato si è rivelato un forte apporto ai propri conti.

Premesso che è una tassa iniqua, e che infatti l’obiettivo del prossimo triennio è quello di ridurla per le fasce più deboli, va anche detto che la decisione politica presa è quella di garantire i servizi: mantenerli invariati con tasse al minimo, e con fondi statali dimezzati, non è cosa possibile. Di questo se ne stanno rendendo conto tutte le Giunte ancora a lavoro sul Bilancio. Assumendoci la responsabilità delle scelte sin qui fatte, oggi la priorità per venire incontro ai Municipi deve comunque partire da Roma, ed è la rimodulazione di un nuovo piano economico nazionale che riveda quei 3 miliardi di tagli, massacranti per i Comuni e per i cittadini. Per quel che riguarda Parma, la gestione attuale porterà a Bilancio Consuntivo un avanzo positivo di qualche centinaio di migliaio di euro, utile per venire incontro a chi è maggiormente in difficoltà.

E’ apparso oggi su “Il Sole 24 Ore” un articolo, poi ripreso da diversi media, che parla di rigore come politica di risanamento a Parma in contraddizione con quanto affermato a livello nazionale dal M5S. Chi scrive su un giornale economico dovrebbe sapere che uno Stato non è paragonabile ad un Comune in quanto solo lo Stato può finanziarsi emettendo titoli. Altro grossolano errore sulla Tares. I servizi indivisibili non vengono coperti con uno 0,3% come scritto nell’articolo, ma con 30 centesimi al metro quadro, fascia minima obbligatoria prevista dalla legge. Nessun accenno però viene fatto al taglio di 29 milioni di trasferimenti, o gli oltre 50 milioni di debiti ai fornitori pagati in 10 mesi. Ci stupisce però come si concentri l’attenzione su chi è riuscito a chiudere il bilancio prima delle elezioni, invece che su chi ancora oggi è in esercizio provvisorio.

E in serata, Parma sotto i riflettori anche per Ballarò. Un servizio della trasmissione di Floris su Rai 3 spazia fra polemiche (quoziente Parma, dipendenti comunali, mancato stop all'inceneritore, buche nelle strade, aumento del plateatico che mette in ginocchio i bar de centro...).  La gente intervistata si divide: "Sono come Monti", "No: fanno quello che possono per riimediare ai debiti". E il sindaco Pizzarotti sintetizza con una delle frasi più brevi ma più esplicite verso i governanti precedenti: "Hanno fatto finta che andasse tutto bene. Molto comodo: ma ora a noi tocca cercare di rimediare".

E il dibattito continua.....

(P.s. - Il servizio di Ballarò ha anche documentato come e da chi - ovvero un esponente sindacale - era nata venerdì la questione dell'utilizzo delle multe da autovelox per il fondo di indennità, poi parzialmente smentita. Quei lettori che nei giorni scorsi avevano accusato di questo gazzettadiparma.it  dovrebbero scriverci ora  - a parte qualcuno che con onestà intellettuale lo aveva già fatto - un post di scusa....)