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Provincia-Emilia

Torrile, ancora ladri nelle chiese I fedeli: non c'è più nulla da rubare

03 aprile 2013, 01:37

Torrile, ancora ladri nelle chiese I fedeli: non c'è più nulla da rubare

Chiara De Carli

«Per le prossime volte evitate lo sforzo: qui non c'è più niente da rubare». Questo l’appello che i parrocchiani delle chiese di Sant'Andrea e San Siro fanno ai ladri che di notte sono entrati nelle due strutture. 
A Sant'Andrea, dove nelle scorse settimane erano già stati asportati tutti i pluviali in rame, i ladri non hanno trovato niente di meglio da fare che scardinare la porta della canonica e, trovati gli ambienti pressoché vuoti, sporcare in giro con il fango dei campi adiacenti. Peggio è andata al piccolo complesso trecentesco di San Siro, già vittima nell’agosto dello scorso anno del furto del Cristo crocifisso, di un’acquasantiera, di due candelabri e un calice. 
Agevolati dalla posizione della pieve, posta in un’ansa del torrente Parma, e dal fatto che la chiesa è inutilizzata nei mesi invernali, i ladri hanno potuto agire indisturbati e rubare tutto ciò che è arrivato sotto mano. Ancora una volta nel mirino sono finiti i pluviali, smontati con l’ausilio di una scala poi lasciata appoggiata al muro.
 «Probabilmente dopo il furto la scala non stava più nel mezzo utilizzato per arrivare e l’hanno lasciata lì» ipotizzano i parrocchiani che, con don Jarek, hanno scoperto i danni. 
Insieme alle grondaie, ha preso il volo anche l’unità esterna dell’impianto di riscaldamento installato da poco e sono ancora da quantificare i materiali rubati dalla canonica. L’utilizzo della struttura era infatti stato concesso da don Leporati, scomparso ad ottobre, ad un artista, che qui conservava i suoi attrezzi.
 Per il momento si sa solo che i ladri hanno scassinato la porta sul retro e sono entrati nelle stanze ma sarà solo il proprietario degli oggetti custoditi all’interno, una volta che sarà stato rintracciato, a poter quantificare l’eventuale danno. 
La triplice incursione ha particolarmente toccato i parrocchiani delle piccole chiese, colpiti soprattutto dal fatto che i ladri abbiano agito durante la Settimana santa.
Mentre al parroco è spettato il compito di formalizzare la denuncia ai carabinieri della caserma di Colorno, i parrocchiani hanno confermato che è loro intenzione  mettere un cartello per avvisare i ladri che nelle chiese non c'è proprio più nulla da portare via.