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Parma

Bosi su Rai 3: "Prima si spendevano soldi senza averli". E Pizzarotti torna ad attaccare la stampa

03 aprile 2013, 12:49

Bosi su Rai 3:

Continua la discussione sui media nazionali su Parma e sulle scelte dell'amministrazione Pizzarotti. Ieri le critiche di "rigore montiano" del Sole 24 Ore e la difesa del sindaco Federico Pizzarotti a Ballarò, su Rai 3. Sulla stessa rete questa mattina è intervenuto il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Marco Bosi, in collegamento video con la trasmissione Agorà condotta da Gerardo Greco.
Con i diversi ospiti in studio e in collegamento si parla di saggi e di governo, di politica nazionale e di scelte locali. Bosi sottolinea che l'amministrazione Pizzarotti non ha aumentato le tasse ma nemmeno ha potuto far scendere le aliquote dal livello massimo deciso dal commissario. I Comuni, spiega Bosi, non hanno abbastanza risorse e in passato venivano spesi soldi non ancora incassati. E che ora, con la crisi, sarà quantomeno difficile avere. Spiegando le scelte attuate a Parma, Bosi sottolinea che cancellare privilegi come i parcheggi o lo stadio gratis per i consiglieri non risolve i problemi di bilancio ma dà un segnale positivo di cui la gente si è resa conto.

«Siete costretti a chiudere con un aumento delle tasse. Amministrare è complicato...», chiede il conduttore Gerardo Greco a Bosi.
«A Parma non abbiamo aumentato le aliquote perché Imu e Irpef erano già ai livelli massimi - risponde il capogruppo -. Non abbiamo potuto abbassare l'Imu perché è difficile in questo momento. Lo Stato ha tagliato i trasferimenti. La vecchia amministrazione finanziava la spesa corrente con entrate in conto capitale: non avevano i soldi per i servizi, concedevano di costruire e spendevano soldi che non avevano. Quando non c'erano i soldi, li iscrivevano senza averli». L'effetto però è questo: 46 milioni «che non abbiamo e con la crisi dell'edilizia non si sa se arriveranno».

Il conduttore dice che sullo stallo nella formazione del governo incide anche il Movimento 5 Stelle e chiede a Bosi: «Da amministratore locale, l'operatività è importante o no?».
Bosi sottolinea che sui Comuni pesano alcune incognite. Ad esempio, c'è bisogno di sapere che andrà a finire l'abolizione delle Province e come saranno ripartite le loro competenze: «Se ci danno altre competenze, noi non ci stiamo dentro - dice Bosi -. Quando ho parlato di sbloccare il Patto di stabilità... non sono soldi che arrivano ai Comuni. Si permette di spendere soldi in cassa ma sono sempre quelli».

Dopo un altro giro di domande, la parola torna a Bosi, parlando del Movimento 5 Stelle più in generale. Rispondendo al conduttore, Bosi sottolinea che Beppe Grillo «non ha mai interferito sulle nostre scelte a Parma». «Non pensiamo di risolvere i problemi con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, delle Province o del finanziamento ai giornali ma bisogna dare un segnale. A Parma abbiamo tolto privilegi: il Teatro Regio lo paghiamo, lo stagio ce lo paghiamo, il parcheggio ce lo paghiamo... Prima erano gratuiti». In questo modo la gente ha capito il messaggio che M5S ha voluto dare.
Sulla politica nazionale Bosi aggiunge che la legge elettorale poteva essere cambiata. E sul Pd: «Se loro vogliono venirci incontro, rinuncino al finanziamento ai partiti e ci sarà un dialogo da parte del Movimento 5 Stelle».

Va poi in onda un video del segretario del Pd Pier Luigi Bersani che parla del «disimpegno conclamato» dei 5 Stelle nelle consultazioni per il nuovo governo.
«Innanzitutto il Movimento 5 Stelle risponde ai propri elettori e non a Bersani - dice Bosi -. Il successo di un partito non si giudica in base ai voti ottenuti ma in base ai punti di programma che riescono a portare avanti. Siamo eletti sulla base di un programma e dobbiamo andare avanti sulla base di quello. In campagna elettorale siamo stati chiari». Il capogruppo fa notare che Bersani non può pensare prima di offendere il M5S e poi invocare il dialogo. E comunque «noi non ragioniamo secondo quelle logiche».
In chiusura di collegamento, il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, uno degli ospiti in collegamento, critica il Movimento 5 Stelle, che «non è più in piazza, è in Parlamento. Non capisco perché ora non collabori».

PIZZAROTTI SU FACEBOOK TORNA AD ATTACCARE I GIORNALISTI

Nuove critiche del sindaco a Cinque Stelle Federico Pizzarotti verso la stampa: «Qui ogni settimana c'è una troupe televisiva, che parla sempre degli stessi temi. La lente d’ingrandimento solo dove vuole l'editore?», si è chiesto su Facebook il primo cittadino.
Di Parma, scrive Pizzarotti, si sono occupati solo ieri Il Sole24Ore, Huffington Post, Ballarò, Studio Aperto e TgCom: «Sui punti toccati (Imu, rette e dipendenti) abbiamo già risposto molte volte, ma forse non gli bastava e non capisco se vogliono paragonarci a Monti per lavarsi la coscienza o per altri motivi». Sta di fatto, prosegue il sindaco, «che di Roma e Torino, con debiti di miliardi di euro, non parla nessuno (salvo chi fa giornalismo, vedi Presa diretta e Report)». Insomma, «non mi sembravano tutti così attenti mentre in tutta Italia regioni, province e comuni sprecavano i soldi pubblici in opere inutili, o dannose, e in rimborsi e scandali di vario genere».