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La Cassazione: "E' stupro se la vittima dice sì ma poi ci ripensa"

03 aprile 2013, 17:58

La Cassazione:

(ANSA) - ROMA, 3 APR - Se lei dice sì ma poi ci ripensa, non è più un rapporto sessuale. E' stupro. Lo ha stabilito la Cassazione in una sentenza secondo cui è «violenza sessuale la condotta di chi prosegua un rapporto sessuale quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento o della non condivisione della modalità di consumazione del rapporto».
La Cassazione ha condannato in via definitiva un 23enne di Novara sostenendo che il consenso della vittima «deve perdurare nel corso dell’intero rapporto senza soluzione di continuità». A niente è valsa la difesa per cui il rapporto era sadomaso.
Il giovane è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per stalking, per aver perseguitato, minacciato e molestato la sua ex fidanzatina (all’epoca minorenne) e per violenza sessuale perché con violenza, minaccia e imbavagliandola, l’ha costretta a rapporti sessuali «estremamente violenti». Il ragazzo aveva tra l’altro imposto la ragazzina a pratiche sadiche, sotto la minaccia di diffondere foto che la ritraevano mentre compiva atti sessuali.