Sei in Archivio

Provincia-Emilia

La rocca ritorna ai sansecondini

04 aprile 2013, 01:19

La rocca ritorna ai sansecondini

Silvio Tiseno
A distanza di quasi un anno dalla chiusura parziale, causata dal sisma del maggio 2012, la Rocca dei Rossi è finalmente tornata ai sansecondini. Sono state riaperte al pubblico, la scorsa settimana, sia le aree esterne del giardino pubblico che alcuni ambienti tra cui la sala degli stucchi e le sedi dell’Anpi e dell’associazione culturale Corte dei Rossi.
Ciò è stato reso possibile dopo l'esito positivo delle verifiche statiche e di vulnerabilità sismica condotte dall’ingegnere Paolo Landini e dall’architetto Alberto Bordi. Al momento resta invece inagibile il resto del complesso, a causa delle criticità che interessano in particolare il volume della sala delle Gesta rossiane, la testa dell’ala ovest e il torrione, che necessitano di interventi di messa in sicurezza.
«E' stata una grande soddisfazione riappropriarci della Rocca, dopo circa un anno, proprio nei giorni in cui si svolgevano le celebrazioni per il seicentesimo anniversario della nascita di Pier Maria dè Rossi, IV conte di San Secondo e rifondatore del borgo – ha spiegato il vicesindaco, Andrea Maranzoni -. I sansecondini potranno, quindi, tornare a vivere la Rocca, seppure in una porzione limitata, e due associazioni del paese potranno rientrare nelle proprie sedi».
Oltre ad ospitare due associazioni, all’interno dell’edificio venivano svolte visite guidate ed era un importante punto di riferimento per manifestazioni come il Palio delle Contrade e Bollicine Mon Amour. Nel dicembre del 2012 il Comune ha incassato un cospicuo risarcimento assicurativo dell’ammontare di circa 850 mila euro per mezzo del quale sarà possibile effettuare importanti interventi di messa in sicurezza e consolidamento strutturale. Uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale è proprio quello di rendere nuovamente fruibile l’intero complesso: «Dopo aver messo in atto i principali interventi di messa in sicurezza, occorrerà interrogarsi su quale sarà il futuro della Rocca – spiega Maranzoni -. La rifunzionalizzazione della struttura sarà un’importante sfida che vedrà coinvolto tutto il paese».
Nei locali di testa della manica ovest dell’edificio, era ospitata anche la biblioteca comunale, ora ubicata in via Cavallotti. Al momento non viene presa in considerazione la possibilità di un ricollocamento nella precedente sede anche in ragione dell’evidente apprezzamento che ha fatto registrare la nuova collocazione, con 80 nuovi iscritti in meno di un anno.