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Provincia-Emilia

Lucchi in tv contro la Tares: "Graverà molto sul commercio. Il Comune rischia di diventare un cimitero"

03 aprile 2013, 14:00

La protesta “in mutande” a Roma contro la Tares, il sindaco di Berceto Luigi Lucchi l'ha organizzata «per disperazione, perché mi rendo conto degli effetti che avrebbe sul mio Comune se applicassi la Tares. Avrei un Comune che in pratica diventerebbe un cimitero. Essere sindaco di un cimitero non fa piacere a nessuno».
Lucchi lo ha detto questa mattina intervenendo alla trasmissione di Rai 3 «Codice a barre». La puntata era incentrata sulla gestione dei rifiuti e, appunto, sulla Tares, la nuova tassa che entrerà in vigore a giugno. Sarà riscossa dai Comuni ma una parte del gettito andrà allo Stato.
Lucchi ribadisce che la Tares graverà sulle famiglie ma soprattutto sugli esercizi commerciali, che si troveranno a pagare molto di più rispetto alle vecchie tariffe per lo smaltimento dei rifiuti. Il sindaco di Berceto la giudica incostituzionale;  applicandola, dice, ristoranti, negozi di ortofrutta e così via rischiano di chiudere. Da qui la sua considerazione sul paese che si trasforma in cimitero.
Lucchi ribadisce la sua protesta verso lo Stato, che «viene a scombussolare le modalità di raccolta delle tasse» e, secondo il sindaco, vuole fare cassa usando i Comuni, che devono metterci la faccia. «Ho scritto al governo, al ministero dell'Interno, al presidente della Repubblica, al presidente della Provincia...» ma non ha ricevuto risposta.
«Codice a barre» ha mandato in onda anche un servizio sul sistema di gestione dei rifiuti a Felino, con un'intervista all'assessore all'Ambiente Elisa Leoni e ad un addetto. A Felino, ha spiegato il servizio, si applica una tariffazione puntuale sui rifiuti. I contenitori dei rifiuti indifferenziati sono muniti di microchip per identificare gli utenti. Non si parla di peso: ogni lettura del chip vale uno. Superando una certa soglia di rifiuti indifferenziati, si paga di più; al contrario, chi produce meno indifferenziata può pagare meno. Con la Tares, nota l'assessore Leoni, i cittadini vedranno svanire la possibilità di uno sconto che il sistema attuale può offrire.