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Provincia-Emilia

Parola d'autore: Ferrara incontra i ragazzi di Sorbolo e Mezzani

03 aprile 2013, 21:16

Giovedì 4 Aprile lo scrittore Antonio Ferarra incontrerà gli oltre 160 alunni di  classe prima e seconda della Scuola Media di Sorbolo e Mezzani, coinvolti all'interno del progetto: "Leggiam per..." - promosso dalla Libreria Ubik.
All'incontro parteciperà la giornalista della Gazzetta di Parma Chiara Cacciani.
Ad intervistare l'autore saranno gli stessi alunni.
Il progetto, iniziato nel mese di Novembre, ha previsto la lettura del libro di Antonio Ferrara "Batti il muro". Dopo ogni classe ha elaborato innumerevoli attività letterarie, ma anche grafico-pittoriche. Tutti questi lavori, infatti, saranno esposti durante il mese di Maggio presso gli spazi della Libreria.
L'incontro si svolgerà in due momenti: dalle 10 alle 11 l'autore incontrerà gli alunni della Scuola Media di Mezzani e dalle 11,30 alle 12,30 incontrerà gli alunni della Scuola Media di Sorbolo.
Antonio Ferrara, nato a Portici nel 1957, vive a Novara con la moglie, la figlia e suoi due gatti. E' autore e illustratore di numerosi libri per bambini e ragazzi. Ha pubblicato romanzi e racconti per le maggiori case editrici italiane per ragazzi.
Dopo avere lavorato per sette anni in una comunità di alloggio per minori si è avvicinato allo studio della psicologia dell'età evolutiva. Da questa esperienza ha imparato a frequentare i sogni dei bambini, a capire il loro linguaggio e ad accogliere la vita con più leggerezza e gioia.
Lavora come illustratore e tiene laboratori di illustrazione e scrittura creativa per emozioni in scuole, librerie, carceri, associazioni culturali, ospedali.
<<Le riflessioni di Antonio Ferrara e la lettura dei suoi libri hanno spinto la nostra libreria a creare da subito un rapporto diretto con questo autore così eclettico e "innamorato" degli adolescenti e dei loro sogni>>.
<<Il suo amore per i libri è contagioso. La dolcezza della sua scrittura ha la magia di creare un rapporto concreto con ciò che di bello o brutto passa per le menti dei ragazzi>>, commentano Carmen Saraceno e Giovanni Musumeci della Libreria Ubik.
"Batti il muro" è  stata la scelta più adatta per avvicinare i ragazzi al mondo dei libri.
Caterina ogni mattina prima di arrivare a scuola compie un tragitto di 10 minuti, a metà del suo percorso attraversa una stradina stretta e ogni volta esegue un comando che gli viene richiesto o meglio urlato da voci disperate che escono dal reparto maschile del manicomio. <<Batti il muro>> le urlano e lei senza capire l'assurdità della richiesta batte quel muro freddo che separa i matti dal mondo.
Tutto sembrerebbe normale nella vita di Caterina, ma non è così.
Caterina ogni pomeriggio, tornando da scuola, è costretta ad obbedire in silenzio e senza ribellarsi alla richiesta assurda della madre.
La madre che entra ed esce dall'ospedale, come dice il padre, dopo il rituale del pranzo apre l'anta dell'armadio e ordina a Caterina di entrarci dentro.
In questo libro c'è una bambina che cresce e una mamma che la chiude in un armadio. C'è un papà affettuoso che ama disegnare, c'è una casa vicino al manicomio che a sua volta si trova vicino ad una biblioteca, ma anche vicino al mare. Ci sono i sogni, le paure, le fantasticherie e i silenzi di una bambina che si fa adulta, che studia e lavora e che grazie alle parole dei libri trova un equilibrio, smettendo di credere di essere invisibile.
In quell'ambiente buio e angusto decide un giorno di portare con sé un libro per farsi compagnia, per evadere da quello spazio silenzioso che le mette paura ed incertezza.
Le parole dei libri e i pensieri che ne scaturiscono sono per lei come una ventata d'aria che si mischia all'odore degli indumenti e del legno.
E' così che la passione per i libri diventa quasi un'ossessione, anche quando è fuori dall'armadio. Caterina è assetata di parole, di storie, di possibilità.
Ogni parola di questo libro contiene almeno una poesia. E' un libro che commuove, fa sorridere, stupisce e dona speranza.
In esso è racchiuso un vero e proprio inno alla lettura.
Attraverso le parole e il trascorrere degli anni Caterina scioglierà il suo dolore e trasformando la sua fragilità in forza inizierà a scrivere il suo futuro.