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Economia

Passadore macina utili anche grazie a Parma

04 aprile 2013, 00:38

C'è anche un contributo importante da Parma nel bilancio 2012 di Banca Passadore, approvato nei giorni scorsi dal Cda. La Banca genovese, nel 125° esercizio dalla fondazione, ha registrato una crescita costante degli aggregati patrimoniali e un significativo incremento nel risultato economico, con un buon contributo anche delle regioni di più recente insediamento, Emilia e Toscana (Passadore è presente in 14 città di 6 regioni con 21 filiali.
 La quota di finanziamenti erogati in Emilia, e in particolare a Parma, ha superato il 12% degli impieghi totali al 31 dicembre 2012, «a conferma - spiega l'istituto - del costante sostegno finanziario fornito dalla banca all’economia locale». Complessivamente la raccolta diretta di Passadore aumenta del 3,8% a 1,64 mld  e i titoli in deposito si incrementano a 3,696 mld (+2,8%);  i prestiti alla clientela, in controtendenza rispetto al sistema, crescono del 7,5% a 1,243 mld. Il rapporto tra crediti netti in sofferenza e il totale degli impieghi è 0,49%, valore tra i più bassi in Italia. L’utile netto è cresciuto del 14,7% a 10,017 milioni, il livello più elevato mai conseguito da Passadore.

 

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