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Parma

Sidel, Pizzarotti: "Difenderemo i posti di lavoro. Anche in Parlamento"

03 aprile 2013, 17:53

Sidel, Pizzarotti:

Il Sindaco Pizzarotti interverrà domani - giovedì 4 aprile - al Tavolo istituito dalla Provincia di Parma per discutere sul futuro dell’impresa Sidel di via Spezia e dei suoi lavoratori, e del progetto dei vertici aziendali in ordine al destino dello stabilimento parmigiano.
“Il Piano Industriale presentato ai dipendenti  – afferma il sindaco – ha fatto insorgere motivate preoccupazioni manifestate in diverse occasioni dalle organizzazioni sindacali, a fronte delle quali sono arrivate generiche rassicurazioni da parte dell'Azienda, le cui intenzioni andranno verificate direttamente al Tavolo di domani. In questa difficile contingenza economica nazionale, aggravata per Parma dalla situazione debitoria ereditata dal Comune, dobbiamo fare tutto il possibile per evitare delocalizzazioni delle nostre aziende, dettate da pure logiche di mercato. La città non può permettersi di rischiare la perdita di ulteriori posti di lavoro a causa di scelte strategiche aziendali. L'eventuale trasferimento di unità produttive della Sidel dallo stabilimento di Parma comporterebbe inevitabilmente il rischio di riduzione dei posti di lavoro, togliendo certezze sul futuro di operai e impiegati che lavorano presso lo stabilimento di Parma. Il compito delle istituzioni è quello di difendere i posti di lavoro e salvaguardare le presenze produttive su un territorio che ha dato sempre molto, in termini di servizi e di risorse umane, alle aziende insediate”.
Per queste ragioni il sindaco ha specificato di aver già lavorato per portare la questione all’attenzione del Parlamento: “Auspico che al Tavolo si trovi una soluzione soddisfacente per tutti, che salvaguardi l'occupazione e consenta alla Sidel di continuare la produzione sul nostro territorio, ma se cosi non dovesse essere, all’incontro di giovedì chiederò espressamente alla Provincia e ai Comuni di valutare, congiuntamente, un’azione forte, anche a livello nazionale, per evitare eventuali rischi di smantellamento o di riduzione dell'attività nello stabilimento di Parma”.