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Economia

Il Movimento 5 Stelle porta il caso Sidel in Parlamento

04 aprile 2013, 16:56

Il Movimento 5 Stelle porta il caso Sidel in Parlamento

Il Movimento 5 Stelle, raccogliendo il grido d'allarme lanciato dall'amministrazione comunale di Parma e dal sindaco Federico Pizzarotti porta il caso Sidel in Senato con una interrogazione a risposta scritta ai Ministri del Lavoro, Politiche Sociali e Sviluppo  Economico che vede come firmatarie le parlamentari emiliane Gambaro, Mussini, Bulgarelli, Montevecchi.

Nel documento le quattro rappresentanti al Senato della Repubblica chiedono "al Governo di avviare un tavolo di confronto tra la Sidel S.p.A. e le parti sociali per trovare una soluzione che permetta di salvaguardare i posti di lavoro e l’esperienza di produzioni da decenni all’avanguardia assoluta nel settore del Beverage". In caso di risposta positiva da parte del Governo, si chiede altresì se l'esecutivo non intenda "proporre una adeguata previsione normativa che disincentivi le aziende italiane a delocalizzare la produzione o  i servizi in altri Paesi, al fine di salvaguardare quell’enorme patrimonio di conoscenza che ha sempre contraddistinto il Made in Italy, attraverso procedimenti tributari premiali verso le aziende maggiormente virtuose e competitive sui mercati". Nel caso questa seconda proposta riceva un parere positivo, gli interroganti chiedono "con quale tempistica si intenda  metterla in campo."  Nell'interrogazione si ricorda come " la Sidel S.p.A., azienda ai vertici europei nel settore della produzione di impianti e macchinari volti all’imbottigliamento di sostanze liquide, rappresenti notoriamente una importante eccellenza imprenditoriale nell’ambito del laborioso territorio emiliano". "Nei giorni scorsi, da notizie e prese di posizione da parte dalle organizzazioni sindacali, si è appreso che l’azienda ha in programma di avviare un piano di riorganizzazione che sposterebbe i centri decisionali-amministrativi, commerciali, gestionali e di assistenza post vendita da Parma a Dubai e/o Francoforte al fine di creare una nuova ed autonoma realtà produttiva" spiegano Gambaro e le altre firmatarie.  "Questo nuovo piano di riassetto aziendale, che vede coinvolto anche il sito produttivo di Verona, di fatto determiner à un ineluttabile spostamento all’estero di una parte considerevole del personale Sidel S.p.A" denunciano le rappresentanti al Senato del M5S. 

"La delocalizzazione di rami specifici dell’azienda potrebbe costituire il primo passo verso forme di sostanziali riduzioni di personale o addirittura per attuare progressivi licenziamenti “indiretti”, ponendo i dipendenti davanti alla dolorosa scelta di subire condizioni di lavoro oggettivamente gravose o cambiare lavoro - spiegano Adele Gambaro, Maria Mussini, Elisa Bulgarelli e Michela Montevecchi - tale discutibile operazione commerciale, la seconda in pochi anni, semplificherebbe da un punto di vista giuridico eventuali future cessioni di interi rami d’ azienda, con conseguenti ricadute sul tessuto economico e occupazionale del territorio". "La Sidel S.p.A. è una realtà produttiva assolutamente centrale nel tessuto economico di Parma, pertanto, il suo “impoverimento qualitativo” metterebbe senza dubbio alcuno a rischio la sopravvivenza di una notevole moltitudine di aziende dell’indotto, oltre che delle lavoratrici e lavoratori in esse occupati" concludono Gambaro, Mussini, Bulgarelli e Montevecchi.